Tag: “Codice disciplinare”

foto-infortunio-a-scuola-e-accompagnamento-alunno-ambulanza foto-infortunio-a-scuola-e-accompagnamento-alunno-ambulanza

Infortunio a scuola e accompagnamento dell'alunno sull'ambulanza da parte del docente

Quali sono i doveri del docente?

Gli alunni, in mancanza del genitore, devono venir

accompagnati dall’insegnante sull’ambulanza?

 

Può succedere, in orario scolastico, che un alunno resti infortunato e che sia necessario chiamare il servizio 118 per condurlo al pronto soccorso.

Naturalmente la scuola, nell’ambito delle misure di primo soccorso e di emergenza, è tenuta a contattare telefonicamente la famiglia.

Può succedere che la famiglia, per vari motivi, non riesca ad arrivare a scuola in tempo.

In questo caso, come deve comportarsi il personale scolastico?

Gli artt. 1218, 2047 e 2048 del codice civile stabiliscono che l’affidamento dell’alunno minorenne alla scuola comporta l’assunzione su di essa di un obbligo di sorveglianza diretto a evitare che il minore procuri danni a sé o a terzi.

La Corte di Cassazione ha affermato più volte che la scuola ha il dovere di provvedere alla sorveglianza degli alunni minorenni per tutto il tempo in cui le sono affidati o, almeno, finché non subentrano i genitori o persone d essi incaricati.

Gli operatori sanitari, in questo caso gli operatori del 118, non prendono in carico minorenni senza accompagnamento.

Quindi, spetta al personale scolastico accompagnare l’allievo al pronto soccorso fino a quando non viene disposto il ricovero o, ovviamente, finché non sopraggiungono i genitori.

 

I genitori possono fare fotografie o video durante le recite?

In questi ultimi anni il Garante della privacy è intervenuto più volte per normare le questioni legate al mondo della scuola.

In merito ai quesiti relativi all’uso di telecamere e macchine fotografiche da parte dei genitori in occasione di spettacoli, recite scolastiche o fotografie della classe il Garante ha precisato quanto segue:

I genitori possono filmare e fotografare i figli nelle recite scolastiche. Non è una questione di privacy. Infondati i divieti

Le riprese video e le fotografie raccolte dai genitori, durante recite e saggi scolastici, non violano la privacy.

In vista delle prossime festività natalizie e dello svolgersi nelle scuole di recite e saggi, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali (Stefano Rodotà, Giuseppe Santaniello, Gaetano Rasi, Mauro Paissan) ritiene doveroso ricordare a presidi ed operatori scolastici che l’uso di videocamere o macchine fotografiche per documentare eventi scolastici e conservare ricordi dei propri figli non ha ovviamente niente a che fare con le norme sulla privacy.

Si tratta, infatti, di immagini non destinate a diffusione, ma raccolte per fini personali e destinate ad un ambito familiare o amicale: il loro uso è quindi del tutto legittimo.

L’intervento del Garante si è reso necessario perché già diverse sono le segnalazioni giunte in questi giorni agli uffici dell’Autorità per un chiarimento su questo aspetto, considerato che in alcune scuole viene vietato a genitori e familiari di fare riprese e foto dei propri bambini.

L’Autorità chiede a tutti i media di dare ampia diffusione al chiarimento, affinché si evitino eccessi ed  ingiustificati richiami al rispetto delle norme sulla privacy.

Roma, 17 dicembre 2003)

Dal sito: Garanteprivacy.it

Bisogna prestare particolare attenzione alla eventuale pubblicazione delle medesime immagini su Internet, e sui social network in particolare. In caso di diffusione diventa infatti necessario, di regola, ottenere il consenso informato delle persone presenti nelle fotografie e nei video.

Ti può interessare anche:

E’ possibile insegnare in una scuola paritaria senza abilitazione?

Infortunio a scuola e accompagnamento dell’alunno sull’ambulanza da parte del docente

Genitori ritardatari: cosa fare quando manca il genitore all’uscita da scuola?

Scuola e sicurezza

Perchè non è possibile mandare un alunno fuori dalla porta

Si possono dare compiti per lunedì?