Poesie per Capodanno

Poesie per Capodanno

Il giorno di capodanno

di Pablo Neruda

Il primo giorno dell’anno

lo distinguiamo dagli altri

come se fosse un cavallino diverso da tutti i cavalli.

Gli adorniamo la fronte con un nastro,

gli posiamo sul collo sonagli colorati,

e a mezzanotte lo andiamo a ricevere

come se fosse un esploratore

che scende da una stella.

La terra accoglierà questo giorno

dorato, grigio, celeste,

lo bagnerà con frecce di trasparente pioggia

e poi lo avvolgerà nell’ombra.

Eppure piccola porta della speranza,

nuovo giorno dell’anno,

sebbene tu sia uguale agli altri come i pani a ogni altro pane,

ci prepariamo a viverti in altro modo.

Poesie per Capodanno

Anno vecchio e anno nuovo

dal Web

Tin-tin, l’orologio rintocca.
Tin-tin, quanti colpi ha suonato?
Tin-tin, qual è l’ora che scocca?
Tin-tin, qualcheduno ha bussato!
Anno vecchio, tin-tin, ti saluto!
Anno nuovo, tin-tin. benvenuto!

Poesie per Capodanno

Anno nuovo

dal Web

Anno nuovo,

qui alla porta già ti trovo

rechi forse nel cestello

un impulso buono e bello?

Porti agli uomini l’amore,

che riscaldi a tutti il cuore?

Anno nuovo non scordare

la salute nel tuo andare

e la pace porta teco

che nel mondo abbia un’eco

veglia sempre sui miei cari,

serba loro doni rari

ed a me concedi, senti,

di poter farli contenti

Se benigno il volto avrai,

benedetto tu sarai.

Poesie per Capodanno

Filastrocca di capodanno

di Gianni Rodari

Filastrocca di capodanno:
fammi gli auguri per tutto l’anno:
voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

I regali di Santa Lucia (poesia)

Lungo é l’elenco

che vogliamo fare,

ma scegli tu cosa portare:

per il nonno un caldo cappello,

un rospo in tasca a mio fratello,

una fidanzata per il mio cane,

ai passerotti tanto pane;

chicchi di riso per la minestra,

un po’ di pazienza per la maestra,

una nuova scopa per la Befana,

un giorno in più alla settimana;

una sciarpa al pupazzo di neve,

per i miei amici una storia breve.

Fino ad ora abbiamo scherzato

e con le parole abbiamo giocato.

Tu però non dimenticare,

due cose che devi portare:

un sorriso per chi non ce l’ha

e per tutti tanta bontà.

Dal sito Filastrocche.it

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