Autore: MM

Le spiagge italiane con il mare più bello – BANDIERA BLU 2019

Cosa rappresenta il PROGRAMMA BANDIERA BLU?

La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale, istituito nel 1987 Anno europeo dell’Ambiente, che viene assegnato ogni anno in 49 paesi con il supporto e la partecipazione delle due agenzie dell’ONU: UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo) con cui la FEE ha sottoscritto un Protocollo di partnership globale e riconosciuta dall’UNESCO come leader mondiale per l’educazione ambientale e l’educazione allo sviluppo sostenibile.

Bandiera Blu è un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio.

Obiettivo principale di questo programma è quello di indirizzare la politica di gestione locale di numerose località turistiche, verso un processo di sostenibilità ambientale.

I criteri di scelta

Le Bandiere Blu vengono assegnate tenendo conto di 32 criteri di sostenibilità, per esempio la qualità dell’acqua, la raccolta differenziata, la funzionalità degli impianti di depurazione, la gestione degli allacci fognari ma anche la presenza di servizi urbani come piste ciclabili e aree pedonali. Vengono considerati gli accessi facilitati al mare anche per carrozzine e in generale strutture turistiche adeguate. L’Italia sta dimostrando di essere molto attenta alla questione ambientale e al delicato rapporto fra turismo ed ecosostenibilità: il 10% delle spiagge premiate a livello mondiale, infatti, si trova proprio nel nostro Paese.

“I Comuni in grado di conservare il proprio patrimonio ambientale e di saperlo promuovere mostrano già di essere quelli maggiormente appetibili per il turismo, turismo che dovrà inevitabilmente riferirsi a parametri di sostenibilità sempre più stringenti per potersi rinnovare e creare benessere”


Dichiarazione di Claudio Mazza presidente della FEE Italia.

Ma dove sono e quante sono le spiagge bandiere blu del 2019 in Italia?

In Italia ci sono quasi 400 spiagge che possono vantare il riconoscimento della bandiera blu, e fanno capo a 183 comuni. Si tratta del 10 per cento delle spiagge scelte a livello mondiale.

L’Italia ha un buon numero di spiagge bandiera blu sui laghi: 17 in tutto.

La Liguria è la regione con il maggior numero di bandiere blu, ben 30 (di cui 3 nuovi ingressi 2019). A seguire troviamo la Toscana con 19 località, e la Campania, con 18. E poi ancora, Marche con 15, Sardegna con 14, Puglia con 13, Calabria con 11, Lazio con 9, Veneto con 8, Emilia Romagna con 7.

A seguire, 7 bandiere blu sono invece assegnate alla Sicilia, 5 alla Basilicata, 2 al Friuli Venezia Giulia e infine una al Molise.

A questo link è possibile trovare i nomi di tutte e 385 le spiagge italiane premiate con la bandiera blu.

Riconoscere l’ansia patologica per riuscire a contrastarla

L’ansia è un’emozione comune a ognuno di noi; a volte, però, essa valica i limiti della consuetudine e si trasforma in una vera e propria patologia. In questo caso, non si ha a che fare con un disagio momentaneo, ma ci si ritrova alle prese con un ostacolo che rende difficile svolgere qualsiasi azione quotidiana. L’ansia assume le sembianze di una malattia nel momento in cui dà origine a sintomi fisici che non possono essere tenuti sotto controllo: il rischio è quello che la personalità individuale finisca per rimanere annientata.

Perché si verificano le crisi di ansia

Tutte le crisi di ansia sono la conseguenza di un disagio profondo a livello individuale, in equilibrio tra la necessità di pace e il bisogno di realizzarsi. Nei disturbi più gravi, si manifestano i cosiddetti attacchi di panico, mentre nel caso delle forme ipocondriache i problemi vengono somatizzati. Chi soffre di un attacco di panico si trova, da un momento all’altro, a dover fronteggiare una situazione di apprensione che può sconfinare nel terrore. In alcuni casi i sintomi psichici sono estremamente gravi: la paura di impazzire e la paura di morire sono due esempi tra i tanti.

Gli attacchi di panico

Non di rado gli attacchi di panico sono caratterizzati da sintomi fisici facili da individuare: una sensazione di oppressione al torace, le palpitazioni o le vertigini. Tutte queste circostanze fanno sì che il paziente non sia in grado di avere con la realtà un rapporto normale. Può essere che l’ansia sia correlata a una paura particolare: per esempio il terrore di ritrovarsi in un ambiente stretto e di rimanere chiusi all’interno, oppure il timore di restare soli.

Le conseguenze dell’ansia

L’ansia può avere molteplici conseguenze: i disturbi somatici, per esempio, si concretizzano in molteplici dolori o in fastidi a diversi organi, anche se in realtà essi non presentano alcuna lesione clinica. Va detto che il quadro dell’ansia si fa tanto più complicato ed eterogeneo quanto più le capacità operative della persona vengono coinvolte in profondità. Nel momento in cui il soggetto non è in grado di reagire a ciò che succede all’esterno, ci può essere bisogno di un supporto farmacologico, grazie a cui il senso di minaccia e di insicurezza vengono neutralizzati.

Come riconoscere l’ansia

Non è detto che vi siano sempre delle crisi acute ad agevolare il riconoscimento dei disturbi di ansia, che di frequente sono contraddistinti da manifestazioni momentanee: si tratta, in pratica, di allarmi non giustificati o di idee fugaci che sono il segnale di un problema che non può essere sottovalutato. Un generico sentimento di insoddisfazione e di irrequietezza è un possibile campanello di allarme, al pari della perdita di concentrazione per le mansioni abituali. Manifestazioni fugaci di mal di testa e muscolatura più rigida della norma sono altri effetti dell’ansia. 

Curare l’ansia a Padova: l’esperienza del dottor Legacci

Per la cura dell’ansia a Padova si può fare riferimento all’esperienza e alla professionalità del dottor Adriano Legacci, che è in grado di fornire tutto il supporto necessario per un corretto trattamento delle problematiche da affrontare. L’ansia, infatti, può condizionare la vita di un individuo sotto molti punti di vista: per esempio può causare problemi nel prendere sonno, o fare sì che al mattino ci si svegli senza sentirsi riposati. Sia chiaro: l’ansia in sé non è un male. Occorre, invece, imparare a riconoscere l’ansia buona per distinguerla rispetto a quella cattiva. Nel primo caso, si tratta di una sensazione momentanea e proporzionata con gli eventi: non solo non è dannosa, ma è addirittura necessaria, poiché favorisce un adattamento migliore. Diverso è il caso dell’ansia cattiva, che blocca e paralizza le persone che ne soffrono, rappresentando un vero e proprio freno.

“Sam” di Silvia Buda

Sam, edita da Giovanelli Edizioni, è il titolo della nuova storia per bambini (e non solo) scritta da Silvia Buda.

Sam è un piccione viaggiatore che ha trascorso tutta la sua vita a consegnare le lettere delle persone. Ne ha consegnate milioni di migliaia.
Chissà.

Ora, però, si è stancato ed ha deciso di andarsene in pensione per potersi riposare un pochino.

Una notte, mentre è comodamente seduto in poltrona, fa un sogno stranissimo che lo porta in un luogo meraviglioso.

Dove?

Si tratta di un luogo pieno di magia e di poesia, dove stavolta Sam si libra nell’aria e vola per il semplice piacere di farlo e non per lavoro.

Come si chiama questo posto?

Per scoprirlo, non resta altro da fare che leggere questa dolce storia.

Dai 4-5 anni in su.

Buona lettura 🙂