Intenzionalità comunicativa nei bambini

Intenzionalità comunicativa

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Intenzionalità comunicativa: prerequisito fondamentale per lo sviluppo del linguaggio del bambino

Come si sviluppa nei bambini l’intenzionalità comunicativa? A cosa stare attenti?

Come anticipato in un precedente articolo (Prerequisiti del linguaggio – quali sono, perché sono importanti e come svilupparli) l’intenzionalità educativa è un’abilità fondamentale che il bambino deve possedere per riuscire a comunicare verbalmente.

Ma cosa significa intenzionalità comunicativa?

L’intenzionalità comunicativa è il desiderio che i bambini hanno di voler comunicare, prima con i gesti e poi con le parole.

Come si sviluppa nei bambini?

Inizialmente i neonati comunicano senza intenzionalità: piangono perché sentono un disagio, fanno un vocalizzo più forte inconsapevolmente perché appagati … Il genitore cerca di interpretare il segnale del neonato e agisce di conseguenza: controlla se deve essere cambiato, cerca di capire se ha fame, freddo o sonno.

Questo periodo viene definito preintenzionale: il bambino indica che ha bisogno di qualcosa ma non è ancora in grado di indicare quello di cui ha bisogno, sono le abilità interpretative della madre ad individuare quello di cui necessita. 

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Con il passare del tempo i bambini fanno esperienza di queste interazioni e creano un collegamento causa-effetto:

  • piangere fa arrivare la mamma
  • sorridere provoca un sorriso
  • i vocalizzi provocano una reazione

In questo periodo il bambino passa dalla comunicazione preintenzionale a quella intenzionale:  utilizza sempre di più gesti e vocalizzi per dare un segnale che produca una reazione nei genitori al fine di soddisfare i suoi bisogni.

I bambini in questa fase, ad esempio, indicano un gioco con la precisa intenzione di convincere la mamma a darglielo.

Durante questo lasso di tempo il bambino passa alla fase dichiarativa, cioè utilizza il “gesto dell’indicare” per condividere con l’altro uno scopo, il suo obiettivo è quello di influenzare lo stato interno dell’altro. Esempio indica con lo scopo di dire alla mamma che in quel luogo è presente un oggetto o una persona.


Un bambino può essere privo di questo prerequisito?

Alcuni bambini con patologie (esempio dello spettro autistico) possono non sviluppare l’intenzionalità comunicativa. In questo caso si consiglia sempre un consulto specialistico.

Immagine in evidenza fonte Pexels

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