ALIENAZIONE GENITORIALE: quando l’altro genitore diventa il cattivo
ALIENAZIONE GENITORIALE: quando l’altro genitore diventa il cattivo di Silvia RosielloEssere bambini nel conflitto tra genitori, non è mai facile.
Data:
3 Febbraio 2018
ALIENAZIONE GENITORIALE: quando l’altro genitore diventa il cattivo
di Silvia RosielloEssere bambini nel conflitto tra genitori, non è mai facile. Soprattutto quando si arriva all’alienazione genitoriale e si “manipola” il figlio per averlo come alleato.
Con i tempi che cambiano e le instabilità che ci circondano, diventano sempre più frequenti i divorzi. Genitori che non si amano più, che si tradiscono, che si abbandonano in un rapporto sterile. E figli che crescono in due case, con diverse regole e molto spesso provando odio per uno dei due genitori. Analizziamo In particolare quest’ultimo aspetto, si tratta della sindrome da alienazione genitoriale.
Durante un conflitto, a volte un genitore può usare il figlio come alleato e metterlo contro l’altro. Si parla di persona alienante e alienata. La prima è quel genitore che insinua il dubbio nel bambino, raccontandogli aspetti negativi dell’altro, denigrandolo fino a tal punto che il figlio diventa alleato del genitore alienatore. L’alienato è invece quel genitore che subisce questa “campagna di diffamazione” e si ritrova a perdere il legame con il proprio bambino, al punto tale da sentirsi rifiutato da suo figlio.
Questa dinamica avviene generalmente nei casi in cui si combatte per la custodia dei figli e si fa di tutto per ottenerla non tenendo conto degli aspetti psicologici a cui può portare. Gardner, psichiatra statunitense e teorico della sindrome di alienazione genitoriale afferma infatti che “Questi bambini tendono a sentirsi responsabili della felicità dei genitori e tutto ciò interferisce con lo sviluppo del bambino stesso e la capacità di instaurare buone relazioni sociali con i propri coetanei.”
Mentre da uno studio italiano di Lavadera et. All, condotto alla Sapienza di Roma sono emerse alcune caratteristiche tipiche del bambino che si trova in questo conflitto genitoriale:
- nascita di un “falso se” ovvero un sé che si vuole adattare alla realtà e proteggersi con questa maschera all’ambiente in cui si trova;
- comportamenti manipolatori, motivati dall’interesse personale;
- perdita del rispetto nelle figure genitoriali;
- visione della famiglia distorta in quanto il bambino vede la realtà dal punto di vista del genitore alleato;
- disregolazione emotiva in quanto il bambino non si sente libero di provare emozioni soprattutto verso il genitore alienato.
Scopri di più da Maestra e Mamma
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Ultimo aggiornamento
10 Novembre 2020, 09:30
Commenti
Nessun commento
Maestra e Mamma
Lascia un commento