Ogni bambino sogna di farlo | Con un rotolo di carta si può costruire l’inverosimile
Con pochi rotoli di carta igienica puoi costruire un castello incredibile. Ecco il segreto che stupisce maestre e diverte i bambini.
Data:
16 Giugno 2025
La magia parte dal bagno: il materiale che tutti buttano via
Chi avrebbe mai pensato che il rotolo di carta igienica, spesso destinato al cestino, potesse diventare il mattoncino base di un castello da fiaba? Eppure, con un pizzico di fantasia, questo oggetto umile si trasforma in torri merlate, ponti levatoi e mura da re. La tendenza al riciclo creativo nei laboratori scolastici sta vivendo una vera e propria rinascita, e i lavoretti con materiali di recupero stanno diventando sempre più centrali nelle attività educative.
L’uso di oggetti comuni aiuta i bambini a riconoscere il valore delle piccole cose, stimola la loro immaginazione e li educa alla sostenibilità. Secondo uno studio pubblicato dall’Università di Helsinki sull’importanza del “re-making” nei processi cognitivi infantili, attività di costruzione con materiali poveri aumentano la concentrazione, la perseveranza e la cooperazione nei gruppi di apprendimento.
Quello che ci serve? Rotoli finiti, colla, cartoncini, forbici, e tanta voglia di creare un mondo in miniatura. Il risultato è più che un gioco: è un’esperienza che coinvolge mente, mani e cuore.
Come costruire un castello che lascia a bocca aperta
Per realizzare un castello degno delle favole nordiche o delle leggende medievali, bastano 5 o 6 rotoli di cartone per creare le torri principali. Tagliando la parte superiore a forma di merlatura e incollando un cono di cartoncino colorato, si ottiene una torre da manuale.
Aggiungendo portoni disegnati a mano, finestre ritagliate con attenzione e piccoli dettagli decorativi (bottoni, glitter, fili di lana per le bandiere), il castello prende vita. È essenziale che i bambini partecipino attivamente a tutte le fasi, dalla progettazione alla decorazione, perché è lì che scatta il vero apprendimento. Le torri possono essere unite da mura di cartone piegato, mentre il fossato può essere simulato con carta crespa blu.
Non serve alcuna spesa: ogni elemento può nascere da cose che buttiamo ogni giorno. Questo tipo di attività, oltre a stimolare la creatività e la motricità fine, sviluppa una narrazione: ogni bambino potrà immaginare chi vive in quel castello, che storia racconta, quali avventure accadono. L’effetto in classe? Incanto, silenzio e mani che lavorano come in un laboratorio di sogni.
Un castello, mille storie da inventare
Ma il vero valore sta in ciò che succede dopo aver costruito il castello. Una volta terminato, l’opera diventa scenografia per racconti inventati, teatro per pupazzi di carta, terreno fertile per giochi simbolici.
Educatori e genitori possono usarlo per stimolare il linguaggio, insegnare storia medievale, raccontare leggende o costruire piccole trame drammatiche. In Finlandia, laboratori simili sono usati anche nella riabilitazione infantile, perché costruire e raccontare potenzia l’autostima e la consapevolezza emotiva.
Inoltre, il “gioco da costruire e raccontare” è perfettamente in linea con i principi della pedagogia Montessori e Reggio Children: il bambino crea, poi dà significato a ciò che ha fatto. Alla fine, non sarà solo un castello, ma un regno interiore che prende forma, fatto di emozioni, relazioni e fantasia libera.
Curiosità
Nel Castello di Cardboardia, un festival che si svolge ogni anno in Russia, tutte le costruzioni e i costumi sono fatti esclusivamente di cartone, inclusi troni, armature e scudi. I bambini partecipano a laboratori dove creano le proprie fortezze e diventano i sovrani di un mondo fantastico… tutto partito da un semplice rotolo.
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Ultimo aggiornamento
30 Maggio 2025, 12:13
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