“Marzo” di Pier Gaspare Siclari
La poesia di Pier Gaspare Siclari celebra la vivacità di marzo, visto come un bambino che corre verso la primavera, portando con sé i primi segni di risveglio della natura. Un mese di attesa e cambiamenti, in cui ogni giorno è un passo verso la stagione bella
Data:
21 Marzo 2025
Se febbraio è il mese più corto, marzo è quello più svelto: vispo come un bimbo ansioso di crescere per scoprire il mondo. L’imminenza della primavera, la voglia di lasciarsi finalmente l’inverno alle spalle fanno sì che il tempo invece di dilatarsi, come sempre lo percepiamo quando siamo in attesa di qualcosa, acceleri: e questo perché il tempo di marzo non è un tempo statico ma, al contrario, è ricco di cambiamenti che annunciano il ritorno della vita. Fin dai primi giorni ogni piccolo segno di risveglio è per noi il segnale che tanto si aspetta: un fiorellino, una gemma, un affaccio in più di sole, una timida pioggerella… Ogni giorno porta qualcosa di nuovo e il pensiero corre così, fin dal mattino, all’indomani.
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Ultimo aggiornamento
26 Marzo 2025, 12:45
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