Ma le tabelline devono essere studiate a memoria?

TABELLINE A MEMORIA: SÌ O NO? IL DIBATTITO CONTINUAIn Gran Bretagna il Governo ha imposto agli alunni di 9 anni di imparare a memoria le tabelline fino a quella del 12. Si tratta di una misura davvero...

13 gennaio 2016 18:22
Ma le tabelline devono essere studiate a memoria? -
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TABELLINE A MEMORIA: SÌ O NO? IL DIBATTITO CONTINUA

In Gran Bretagna il Governo ha imposto agli alunni di 9 anni di imparare a memoria le tabelline fino a quella del 12. Si tratta di una misura davvero utile? Maestraemamma intervista Giorgio Luigi Borghi esperto di tecniche di memoria e apprendimento veloce.

  

- Ciao Giorgio. In questo periodo si fa un gran parlare di tabelline anche per la notizia che in Inghilterra il ministro dell'istruzione ha dichiarato che i bambini dovranno conoscerle fino a quella del 12. 

Con tanto di prova a tempo. Che cosa ne pensi?

 

- Penso che tabelline vadano imparate alla perfezione, però nel giusto modo.

 

- E quale sarebbe il giusto modo di imparare le tabelline?

 

- Bella domanda ;-) Cominciamo con il dire che le tabelline non sono matematica.

 

- Iniziamo bene...

 

- Calma! Cerco di argomentare;-).

 

Matematica vuol dire ragionamento, dimostrazione, logica...

 Giusto? - Giusto. 

Imparare le tabelline significa invece memorizzare delle sequenze di numeri.

 

Né più né meno.

 

Ora, da quando in qua, memorizzare è sinonimo di matematica?

 

- Il ragionamento non fa una grinza...

 

- Ecco allora dove sta il problema.

 

Memorizzare non è matematica.

 

Anche e soprattutto perché, a scuola, queste memorizzazioni vengono trattate in maniera così noiosa, che la maggior parte dei bimbi si fa un'idea errata della materia.

 

Mettiamoci nei panni di un alunno di Seconda elementare e facciamo insieme a lui questa libera associazione:

 

se matematica = tabelline 

se tabelline = noia 

ne consegue che: 

matematica = noia.

 

E qui purtroppo la frittata è fatta e servita.

 

- Cosa suggerisci per risolvere?

 

- Con le tabelline bisogna ragionare in termini di memoria e non in quelli di matematica, utilizzando un metodo che incentivi l'autostima del bambino.

 

- Stai parlando di TABELLINE FACILI, vero?

 

- Sì. Si tratta d'un metodo basato su tecniche di memoria visiva e come detto precedentemente, di sviluppo dell'autostima.

 

Solo così si raggiungono due obiettivi: velocità di apprendimento e voglia da parte del bimbo di saperne di più.

  

Se ti interessa approfondire il discorso sulle tabelline e vedere come Giorgio Luigi Borghi ha risolto il problema una volta per tutte, clicca qui.

 

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