Il segreto oscuro di Hansel e Gretel | La favola più amata nasconde una verità assurda

Dietro l’apparenza innocente di Hansel e Gretel si cela un racconto macabro sulla fame, la povertà e l’abbandono infantile.

Data:
13 Maggio 2025

Il segreto oscuro di Hansel e Gretel | La favola più amata nasconde una verità assurda

Una favola che non è mai stata per bambini

Tutti conoscono la storia: due fratelli abbandonati nel bosco, una casetta di dolci, una strega cattiva, un forno acceso e un finale lieto. Ma Hansel e Gretel non è mai stata una favola per bambini.

Nata come racconto popolare orale e poi raccolta dai fratelli Grimm nel 1812, la storia affonda le radici in un’Europa devastata dalla fame, dalla miseria e da profonde ingiustizie sociali.

Secondo lo storico Jack Zipes, esperto di letteratura fiabesca, il vero significato di Hansel e Gretel è una rappresentazione brutale della carestia che colpì la Germania nel Medioevo.

In un tempo in cui le famiglie erano costrette ad abbandonare i figli per mancanza di cibo, la favola racconta una realtà che oggi considereremmo disumana. La casetta di dolci, invece, rappresenta l’illusione: un miraggio di abbondanza che nasconde trappole e pericoli.

E la strega? Secondo diverse interpretazioni psicoanalitiche, tra cui quella di Bruno Bettelheim, è l’incarnazione della madre crudele o della fame stessa, che divora i bambini sotto false promesse.

La vera paura non è la strega, ma l’abbandono

Ciò che colpisce davvero è il gesto dei genitori: abbandonare i figli nel bosco. Nella prima versione dei Grimm, è la madre biologica a convincere il padre, ma nelle versioni successive viene trasformata in matrigna, per rendere la favola più accettabile.

Ma la verità storica rimane: molti bambini nel passato sono stati davvero lasciati indietro per fame, e la favola dà forma a questo trauma collettivo. Hansel, che lascia le briciole per ritrovare la strada, diventa simbolo dell’ingegno infantile che cerca disperatamente di tornare alla sicurezza, mentre Gretel, costretta ad affrontare da sola la strega e a spingerla nel forno, rappresenta il passaggio dalla paura all’autonomia.

Non a caso, solo dopo aver sconfitto il male tornano a casa e, simbolicamente, crescono. Il viaggio nella foresta è quindi una discesa negli abissi dell’abbandono e della sopravvivenza, non un’avventura dolce da raccontare prima della buonanotte.

Curiosità: la casa di dolci ha un legame con l’architettura medievale

Pochi lo sanno, ma l’iconica casa fatta di dolci e zucchero non è un’invenzione fantastica: deriva dalle case decorate con glassa e pan di zenzero del folklore tedesco, tipiche dei mercatini natalizi medievali.

Alcuni storici dell’arte sostengono che i tetti innevati e le decorazioni zuccherine fossero ispirati alle cattedrali gotiche innevate, viste dagli occhi di un bambino affamato. Quella casa, quindi, non è solo una trappola: è il sogno dolce e impossibile di chi ha conosciuto la fame vera.


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Ultimo aggiornamento

5 Maggio 2025, 09:30

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