Il saluto scolastico che ha scandalizzato l’Europa | 7 modi incredibili con cui i bambini dicono “buongiorno” nel mondo

Dalla danza tribale al canto corale: ecco come i bambini si salutano a scuola nei diversi paesi del mondo. Alcuni ti stupiranno.

Data:
13 Maggio 2025

Il saluto scolastico che ha scandalizzato l’Europa | 7 modi incredibili con cui i bambini dicono “buongiorno” nel mondo

Non solo “buongiorno”: il mondo è pieno di riti scolastici sorprendenti

Ogni mattina, milioni di bambini nel mondo entrano a scuola e pronunciano un semplice saluto. Ma quello che per noi è un banale “buongiorno” può trasformarsi in un vero e proprio rituale in altri angoli del pianeta.

In Giappone, ad esempio, l’ingresso a scuola è accompagnato da un inchino profondo e sincronizzato, rivolto alla maestra e ai compagni: un gesto che racchiude rispetto, ordine e senso del gruppo.

In alcune scuole africane del Ghana, i bambini si salutano cantando in cerchio, spesso intonando canti tradizionali locali che rafforzano lo spirito comunitario e la connessione con le proprie radici.

In Thailandia, il saluto scolastico segue il “wai”, un gesto delle mani congiunte all’altezza del petto e un leggero inchino: non solo educazione, ma espressione di gratitudine e riconoscimento reciproco.

È affascinante notare come ogni cultura plasmi il momento del saluto per trasmettere valori profondi attraverso un semplice gesto.

Alcuni saluti sono danza, altri silenzio: e in Finlandia c’è il “buongiorno” democratico

Nei paesi scandinavi, come la Finlandia, il saluto del mattino si svolge in cerchio, spesso seduti, dove ogni bambino ha il diritto di dire come si sente, salutare il gruppo e prepararsi alla giornata.

È un piccolo rituale di partecipazione, in perfetto stile nordico, dove la parola del bambino conta quanto quella dell’adulto. In India, invece, il “Namaste” ha valenze spirituali e culturali antiche: si uniscono le mani e si pronuncia la parola come forma di rispetto e benedizione reciproca.

Alcune scuole adottano anche una breve meditazione iniziale. Ma il saluto scolastico più sorprendente arriva dalla Nuova Zelanda, dove in alcune scuole Maori i bambini cominciano la giornata con l’haka, una danza tribale che un tempo veniva usata in battaglia, ma oggi serve per canalizzare l’energia, affermare la propria identità e salutare la comunità.

Non si tratta solo di folklore: questi riti aiutano i bambini a sentirsi parte di qualcosa di più grande, dando senso al loro ruolo nella classe e nella società.

Curiosità: in alcune scuole italiane si sta sperimentando il saluto “emotivo”

Forse non lo sai, ma anche in Italia alcune scuole dell’infanzia stanno adottando saluti ispirati ai modelli internazionali.

In certi istituti, ad esempio, il saluto del mattino non è solo un “ciao” ma un momento in cui il bambino può scegliere come salutare: con un abbraccio, un sorriso, un pugnetto o anche un semplice sguardo.

Questo approccio, chiamato “saluto emotivo personalizzato”, nasce dalle pedagogie relazionali e mira a valorizzare i bisogni e le emozioni del bambino già all’ingresso.

Un piccolo gesto che può fare una grande differenza. E chissà… magari un giorno diremo addio al classico “buongiorno” per accogliere riti più sentiti e sorprendenti, proprio come accade già in tutto il mondo.


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Ultimo aggiornamento

5 Maggio 2025, 09:30

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