Tutto quello che pensavi fosse vero è sbagliato | La leggendaria storia della Strega del Nord che ha sconvolto il destino dei bambini

Non tutte le streghe fanno paura: scopri la storia segreta della Strega del Nord, amata dai bambini e dimenticata dal tempo.

Data:
27 Maggio 2025

Tutto quello che pensavi fosse vero è sbagliato | La leggendaria storia della Strega del Nord che ha sconvolto il destino dei bambini

La Strega del Nord esiste davvero nei racconti antichi (e non era affatto malvagia)

Prima di diventare personaggio nel celebre Mago di Oz, la Strega del Nord era protagonista di leggende popolari dell’Europa settentrionale, dove si raccontava di una figura femminile misteriosa, dolce e protettiva, che viveva ai margini delle foreste, raccoglieva erbe e aiutava i bambini a guarire.

In molte versioni del folklore scandinavo e celtico, non veniva chiamata “strega”, ma “Madre della neve”, “Guardiana delle luci” o “Signora dell’aurora”.

A differenza delle streghe delle fiabe classiche, non faceva incantesimi per dominare o ingannare, ma per proteggere dai mali dell’inverno e lenire le paure dell’infanzia. Si diceva che comparisse nelle notti di gelo, lasciando dolci al miele sui davanzali delle case dove abitavano bambini malati.

Una figura materna e dimenticata, cancellata dai secoli in cui la parola “strega” diventò sinonimo di maledizione.

Un’erborista tra neve e stelle, amata dalle mamme e temuta dai potenti

Secondo il Folklore Archive of Finland e le cronache medievali svedesi, la cosiddetta Strega del Nord era spesso identificata con donne anziane che curavano con rimedi naturali, vivevano sole ed erano rispettate dalle comunità rurali.

Ma con l’arrivo dell’Inquisizione, molte di queste figure vennero perseguitate come streghe. La loro immagine venne trasformata: da guaritrice a minaccia, da custode della natura a nemica della religione ufficiale.

Eppure, in alcuni villaggi delle Alpi e delle zone balcaniche, il ricordo della “buona strega del gelo” è rimasto nei racconti delle nonne.

La leggenda più dolce arriva dalla Norvegia, dove si racconta che una di queste donne, in un inverno di peste, raccolse da sola erbe e miele per curare decine di bambini, morendo poi di freddo fuori dal villaggio perché nessuno volle offrirle riparo.

Dopo la sua morte, la neve cadde silenziosa per giorni. Da allora, ogni volta che nevica in silenzio, si dice che la Strega del Nord stia camminando tra i bambini per proteggerli.

Una figura femminile dolce e potente, da raccontare ai bambini oggi

La Strega del Nord, così come è sopravvissuta in alcuni racconti nordici, rappresenta una delle poche figure magiche femminili non violente, non malvagie, non ambigue.

È un simbolo di cura, indipendenza, conoscenza e ascolto. In un’epoca in cui tutte le “streghe” delle storie per bambini erano cattive, lei era l’eccezione. Oggi è quasi scomparsa, schiacciata dalla versione hollywoodiana del Mago di Oz, ma riscoprirla significa restituire ai più piccoli l’immagine di una magia fatta di gesti silenziosi, amore, natura e protezione.

Raccontare la sua storia è un modo per insegnare che non tutto ciò che è diverso è pericoloso, e che anche le figure misteriose possono essere fonte di dolcezza.

Curiosità

In alcune zone del Nord Italia, soprattutto in Friuli e Trentino, si tramanda ancora l’uso di lasciare una fetta di pane con miele sul davanzale nelle notti di gelo, in onore della “vecchia saggia della neve”, che molti identificano proprio con una versione italiana della Strega del Nord.


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Ultimo aggiornamento

20 Maggio 2025, 11:23

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