Ti sorprenderà scoprire chi erano davvero | Le streghe buone che nessuno ricorda più

Erano streghe ma non facevano paura: proteggevano i bambini e curavano gli animali. Le incredibili storie dimenticate del folklore italiano.

Data:
20 Maggio 2025

Ti sorprenderà scoprire chi erano davvero | Le streghe buone che nessuno ricorda più

Esistevano davvero streghe buone? In Italia, sì. E la storia è affascinante

Quando pensiamo alle streghe, l’immaginario collettivo si popola di incantesimi malvagi, pozioni oscure e risate agghiaccianti.

Ma c’è un volto completamente diverso, più dolce e umano, nel folklore italiano: quello delle streghe buone. In molte regioni, soprattutto del centro-sud, esisteva la figura della guaritrice, della “donna sapiente”, della strega che aiutava.

Erano donne spesso emarginate o rispettate in segreto, che curavano i bambini con erbe, proteggevano le case dagli spiriti cattivi, raccontavano storie e benedicevano i raccolti.

Nei boschi d’Abruzzo si parlava della “stria de luce”, una figura luminosa che compariva nei sogni dei bambini malati per guarirli, mentre in Sicilia si racconta della “beddamatri”, spirito femminile che vegliava sui neonati.

Queste “streghe bianche” erano legate alla natura, alla maternità e alla protezione. La Chiesa le condannava, ma i paesi le cercavano di nascosto.

Da curatrici a perseguitate: il silenzio imposto alle streghe buone

Nel Medioevo e fino all’età moderna, le donne che conoscevano le erbe, i cicli lunari e le antiche formule venivano spesso accusate di stregoneria, anche se i loro gesti erano atti d’amore e di cura.

Una delle più famose fu la Janara beneventana: nella leggenda popolare, volava di notte, ma non per fare il male – proteggeva i neonati, suggeriva sogni e custodiva i segreti delle donne incinte.

Secondo gli studi dell’antropologo Alfredo Cattabiani, queste figure erano eredi delle antiche sacerdotesse pagane, trasformate in “streghe” dalla paura maschile del femminile potente.

Il folklore orale ha conservato con rispetto queste storie, anche se i libri di storia le hanno quasi cancellate. Erano considerate “streghe” solo perché donne, sagge e libere.

Ecco perché riscoprirle oggi è un atto di giustizia culturale. Nei paesini più isolati, alcune nonne ancora ricordano le formule che le “streghe buone” usavano contro il malocchio o per far addormentare i bambini.

Curiosità: le streghe buone… esistono ancora?

Sembra incredibile, ma in alcune comunità rurali italiane ci sono ancora donne che portano avanti antichi rituali di protezione e cura.

A volte sono chiamate “comari”, altre volte “mammane”, ma il loro sapere si tramanda di bocca in bocca, da madre a figlia. In alcuni casi aiutano ancora a far nascere bambini, conoscendo erbe, parole antiche e gesti pieni di magia popolare.

Non vivono nei boschi, ma nei nostri paesi. Forse ne hai una anche tu… senza saperlo.


Scopri di più da Maestra e Mamma

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Ultimo aggiornamento

20 Maggio 2025, 09:41

Commenti

Nessun commento

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da Maestra e Mamma

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere