Riproduzione del sistema solare (classe V)

"Arte a scuola", "new", "Scienze", "Scuola"

Commenti (6)

  • Certamente! Nel link postato sopra ci sono alcune spiegazioni dettagliate ma volendo andare nello specifico del modellino sistemerei 2 cose per iniziare:

    1) Le dimensioni dei pianeti. A livello pratico potresti usare questi diametri: il Sole di 30 cm, Mercurio e Marte di 1 mm, la Terra e Venere di 3 mm, Giove di 3 cm, Saturno di 2,5 cm, Urano e Nettuno di 1 cm, Plutone meno di 1 mm. E’ importante far capire queste differenze molto accentuate.
    2) I colori. Importante: il Sole è bianco, al massimo color panna. Mercurio grigio scuro, Venere grigio-giallino, la Terra e Marte dire che vanno bene 😉 Giove e Saturno ocra chiaro, Urano celeste, Nettuno va bene così blu. Plutone è a chiazze marroni e rosa ma direi che è fin troppo piccolo per essere così dettagliati 😀

    Le dimensioni scritte sopra sono corrette per quanto riguarda i pianeti ma per le distanze sono completamente diverse. A livello artistico direi che vanno bene così. Hai avuto una bella idea ed è pratico da realizzare ma ricorda ai tuoi alunni che i pianeti fra di loro per fare un modellino che assomigli al sistema solare vero andrebbero molto più lontani fra di loro.
    Anzi! Perchè non provate a posizionare la Terra e il Sole per davvero usando un corridoio o un cortile? Se si fa il Sole di 30 cm, la Terra va posizionata a 30 metri di distanza e grande 3 mm! Ti assicuro le facce sorprese dei tuoi alunni 🙂 Ebbene sì: i pianeti anche in un modellino sono davvero molto lontani fra di loro! Poi spiega loro che per comodità nei libri o nei modellini si posizionano vicini ma non sarebbe così.
    Pensa che Nettuno nel tuo modellino andrebbe a quasi un km da Sole!

    In sostanza ti ho appena descritto uno dei laboratori che porto direttamente nelle scuole: un Sistema Solare in scala grande un chilometro. Qui trovi maggiori dettagli: http://atlantis.tn.it/laboratori/#pianeti

    Ultima cosa. Visto che hai inserito Plutone, che è un pianeta nano, inserisci anche gli altri pianeti nani: Cerere fra Marte e Giove e dopo Plutone mettici Eris, Haumea e Makemake. Se ti complica troppo le cose togli Plutone 🙂 O tutti o nessuno 😛

    Spero di essere stato di aiuto. Se hai voglia prova a seguire i consigli che ti ho dato e in particolare l’esperimento di posizionare la Terra (di 3 mm) a 30 metri dal Sole (di 30 cm) e poi dimmi come è andata. Se hai bisogno di altro sono qui!
    Alessio

  • Ciao, complimenti per la precisione e per le indicazioni sicuramente utilissime che nel prossimo ciclo proverò a mettere in pratica. Sai, nella scuola primaria purtroppo i modellini “ce li prendiamo un pò come vengono”, almeno in classe mia. Non vuol dire essere approssimativi, intendi, vuol dire lasciar fare a mani di dieci anni. Non c’è del nostro in questo lavoro, ci sono indicazioni (soprattutto sulle grandezze e sulle proporzioni), ci sono riflessioni (come lo possiamo rappresentare un pianeta gassoso??? risposta troppo difficile), ci sono ipotesi (e se mettessimo al posto del sole una palla a cui dare fuoco??? Aiutooooo ci lincenziano!!), alla fine ci sono le idee e gli spunti e il lavoro di gruppo. Quindi anche a me sarebbe piaciuto un modellino diverso, magari con un piccolo meccanismo per il movimento ma mi sono accontentata! Abbiamo fatto e diretto il meglio che si poteva fare, nei tempi e negli spazi a disposizione e con la nostra manualità di cui vado estremamente fiera! Non ti annoio con la reperibilità dei materiali di facile consumo…
    Il piccolo Plutone ci è piaciuto “infilarcelo” senza una sua orbita, ma la sua storia è un altro spunto didattico…un’altra storia!!!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.