Nuova poesia di Giuseppe Bordi per il 1 maggio (festa dei lavoratori)

Poesia 1 maggio festa dei lavoratori Per il primo maggio Filastrocca di tutti i mestieri quelli di oggi e quelli di ieri, un tempo arrivava l’arrotino e il puparo col suo teatrino, lustrava le scarpe lo sciuscià e il banditore strillava in città.

Data:
30 Aprile 2021

Nuova poesia di Giuseppe Bordi per il 1 maggio (festa dei lavoratori)

Poesia 1 maggio festa dei lavoratori

Nuova poesia di Giuseppe Bordi per il 1 maggio (festa dei lavoratori)

Per il primo maggio

Filastrocca di tutti i mestieri
quelli di oggi e quelli di ieri,
un tempo arrivava l’arrotino
e il puparo col suo teatrino,
lustrava le scarpe lo sciuscià
e il banditore strillava in città.
Sono rimasti gli artigiani
con il mestiere tra le mani,
l’imbianchino tinge le stanze,
la ballerina apre le danze,
il fornaio impasta il pane,
la veterinaria cura il cane,
i dottori curano tutti
piccoli, grandi, belli e brutti.
La maestra ci fa imparare,
il pilota ci fa volare,
il contadino coltiva la terra
e gli sciocchi fanno la guerra.
di Giuseppe Bordi

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Ultimo aggiornamento

28 Ottobre 2024, 12:18

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