Non è solo un gioco | Come creare un memory personalizzato per bambini

Scopri come creare un memory fatto in casa che stimola memoria, concentrazione e legame emotivo nei bambini.

Data:
25 Aprile 2025

Non è solo un gioco | Come creare un memory personalizzato per bambini

I giochi migliori sono quelli fatti a mano

Nel mondo di oggi, dominato da giochi digitali e app coloratissime, c’è un’attività semplice e potente che sta tornando prepotentemente tra le mani di educatori e genitori attenti: il memory. Ma non parliamo del memory classico, preconfezionato. Parliamo di un memory creato a mano, su misura per il bambino, con immagini familiari, simboli legati alla sua quotidianità, colori scelti insieme. Questo tipo di gioco non solo diverte, ma rafforza profondamente la memoria di lavoro, stimola la concentrazione, e inaspettatamente, allena anche l’empatia e il pensiero affettivo.

Secondo la pedagogista americana Ellen Galinsky, autrice del saggio Mind in the Making, giochi come il memory personalizzato favoriscono lo sviluppo di “capacità esecutive” fondamentali, ovvero quelle abilità cognitive che ci permettono di prestare attenzione, gestire impulsi e tenere attive più informazioni contemporaneamente. E la cosa sorprendente? Può essere costruito in meno di un’ora, con materiali che hai già a casa.

Come costruirlo (e perché ti cambierà la giornata)

Realizzare un memory personalizzato è incredibilmente semplice, ma può trasformarsi in un’esperienza educativa e affettiva profonda. Ti basta ritagliare dei cartoncini (tutti uguali per dimensioni), scegliere immagini a tema (puoi stamparle, disegnarle o incollarci fotografie reali), e creare le coppie identiche. Il tema può essere libero: animali preferiti, oggetti di casa, emozioni, membri della famiglia, lettere dell’alfabeto.

Se lavori in classe, puoi chiedere a ogni bambino di disegnare un oggetto che ama, poi fare una seconda copia uguale. Oltre alla componente visiva e mnemonica, questo gioco diventa un mezzo per raccontarsi, riconoscersi e connettersi. In ambito educativo, i memory personalizzati vengono spesso utilizzati in progetti di educazione socio-emotiva, perché permettono ai bambini di riconoscere e ricordare volti, espressioni, colori, parole affettive. Un bambino che associa una carta al suo cane, o alla mamma, non sta solo giocando: sta ancorando le sue emozioni alla memoria.

I benefici sorprendenti (anche per te)

Un’attività così semplice può generare benefici sorprendenti: i bambini allenano la memoria visiva e la concentrazione, ma anche la capacità di attendere, rispettare il turno, tollerare la frustrazione. Inoltre, partecipando alla creazione del gioco, i piccoli sviluppano senso di appartenenza e autostima: “L’ho fatto io!”. In casa, diventa un gioco del cuore. A scuola, un potente strumento di inclusione.

Secondo uno studio pubblicato su Early Childhood Research Quarterly, l’introduzione di memory personalizzati nelle attività didattiche ha migliorato la collaborazione tra pari e favorito la capacità di attenzione nei bambini dai 3 ai 6 anni. E non è tutto. Molti educatori raccontano che anche bambini timidi o poco coinvolti reagiscono positivamente quando il memory contiene immagini familiari o care. Perché? Perché si sentono visti. Riconosciuti. E questo vale più di mille parole. Un memory personalizzato, quindi, non è solo un gioco di carte: è uno strumento educativo potente, flessibile e pieno d’amore.

 Curiosità

Lo sapevi che nei reparti pediatrici di alcuni ospedali europei viene usato il memory con fotografie reali della famiglia per ridurre l’ansia da ricovero nei bambini? Il semplice gesto di girare una carta e ritrovare il volto della mamma o del fratellino, anche se solo in foto, ha un impatto calmante e rassicurante misurabile.


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Ultimo aggiornamento

14 Aprile 2025, 15:16

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