La filastrocca dell’autostima
La filastrocca dell’autostima… in rima! Poesia di Stefania Contardi per riflettere come educatori sul nostro agire quotidiano
Data:
24 Agosto 2018
La filastrocca dell’autostima… in rima!
di Stefania Contardi

Non dirmi “sciocco” oppure “somaro”, sono parole dal gusto amaro.
Non dirmi “aspetta, ti rispondo dopo”, se lo chiedo ora, ci sarà uno scopo.
Non chiedermi sempre e solo perché, ne sono certo, lo sai già da te.
Se poi non mi urli tutti i santi giorni, sarò più felice quando ritorni.
Non chiedermi cose sotto ricatto, o imparerò il prezzo di averlo fatto, non per amore, ma per esser costretto e non di certo perché ci rifletto.
Se sono stanco e non capisco niente, è perché stanca è anche la mente.
Non mi gridare se rovescio il latte, chissà tu, da piccola,quante ne hai fatte.
Non dirmi mai che non si può fare, tra il dire e il fare non sempre c’è il mare, o che non posso cambiare il mondo e ci crederò in un nanosecondo.
Se aggiungi sempre “ma”, “forse”,‘‘però”, stai pur sicura non ce la farò.
Poi, se lo posso fare da solo, non aiutarmi e prenderò il volo. Mostrami invece parole belle e, te lo assicuro, toccherò le stelle!
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Ultimo aggiornamento
10 Dicembre 2020, 12:05
Commenti
Stupenda e veritiera. Mi sono immedesimata alla bambina.La vorrei dedicare alla mia mamma,oggi 92enne,in quanto non mi ha mai capita. Ma è troppo tardi ormai
Maestra e Mamma
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