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Come mantenere l’attenzione in classe …. il consiglio di una maestra

Tra qualche settimana inizierà la scuola, sto raccogliendo materiale, libri per l’accoglienza e spunti di riflessione per accogliere le future classi prime nelle quali non insegnerò ma che seguirò come coordinatrice didattica.

Fra gli obiettivi da raggiungere con questi alunni abbiamo naturalmente la “scolarizzazione”. Sono bambini bravi ed educati ma che devono iniziare un nuovo percorso, con nuove maestre.

Mentre stavo pensando ad una nuova strategia per mantenere il silenzio e l’attenzione in classe da presentare e proporre in programmazione (amo cambiare e trovare nuove strategie) ho avuto l’occasione di chiacchierare con una collega della scuola primaria statale di Nave (BS), Barbara Cinelli.

– gli occhi guardano chi parlaLei utilizza una “tecnica” educativa molto interessante. All’inizio dell’anno scolastico prepara con i bambini un cartellone dove indica i cinque comportamenti corretti da usare in classe per mantenere  il silenzio ed aiutare i bambini a ritrovare la calma; disegna una grande mano e, su ogni dito, scrive una regola:

– la bocca è chiusa

– le orecchie sono ben aperte

– controllo il mio corpo

– posiziono le mie mani.

Nelle regole non è mai presente la negazione: cosa fare e non cosa non fare.

Idea per mantenere il silenzio e l’attenzione in classe

Mi racconta la maestra Barbara: ” A volte sento delle colleghe urlare – Silenzio, state zitti! – e mi chiedo come possano richiederlo quando sono le prime a gridare”.

Dopo aver preparato il cartellone spiega ai bambini che cos’è il “segnale del silenzio”. Quando vedono che la maestra si mette la mano sinistra sulla bocca ed alza la mano destra come nell’immagine seguente:

Maestraemamma-come mantenere l'attenzione in classe

inizia il gioco. Il primo bambino che vede la maestra in questa posizione si mette seduto al suo banco e assume la postura dell’insegnante, stando in silenzio e rispettando le cinque regole, e così di seguito tutti i bambini fino all’ultimo. In classe ritorna la calma senza bisogno di mille richiami, castighi o discorsi.

La magia meravigliosa del gioco che riesce a portare “la quiete dopo la tempesta”.

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Commenti (3)

  • Un’altra bella idea proposta da una maestra di scuola dell’infanzia, Antonella Gnavi, per richiamare l’attenzione dei bambini: il GIOCO DEL GUARDA.

    Nei momenti di confusione o di stanchezza l’insegnante chiedere gentilmente, ma con tono di comando: “Guardate le mie scarpe, grazie!…guardate il lampadario, grazie!…”

    Continua così per alcuni minuti e l’attenzione viene ripristinata, i bambini si sono divertiti e sono più disponibili a seguire le attività.

    Pagina facebook della maestra Antonella “Open the door”: https://www.facebook.com/groups/664371976971069/?fref=nf

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