Bambini sovrastimolati conseguenze

Bambini sovrastimolati: conseguenze

I bambini spesso ricevono troppi stimoli dall’ambiente con gravi conseguenze per il loro sviluppo cognitivo e psicologico

Il dott. Luis Rojas Marcos, professore di psichiatria all’Università di New York, ha pubblicato da qualche anno una ricerca che oggi, dopo  lockdown, quarantene, chiusure e DAD (didattica a distanza) risulta essere ancora più attuale ed inquietante.
Il prof. Marcos ha dimostrato che gli effetti della sovrastimolazione nei bambini (soprattutto dovuta ad apparecchiature digitali) può portare ad effetti devastanti nei bambini. Dalla ricerca è emerso, infatti, che un bambino su 5 soffre di malattie mentali dovute al sovraccarico sensoriale. Nel dettaglio, negli ultimi quindici anni, i disturbi da Deficit di Attenzione Iperattività sarebbero aumentati del 43%, mentre la depressione infantile del 37%.

Ma nel dettaglio cosa significa sovrastimolazione?

Con sovrastimolazione si intende un eccesso/sovraccarico di stimoli per la mente tale da impedirle di riposarsi e riprendersi. Il soggetto sovrastimolato percepisce un qualcosa di eccessivo dall’ambiente esterno. Quel ‘”qualcosa”’ può essere:
– naturale (rumore dovuto ad un temporale – pioggia, raffiche di vento, tuoni –  …)
artificiale (come ad esempio l’esposizione al traffico, ai rumori di cantiere, alle luci e ai suoni provenienti da un tablet …).

Un bambino è sovrastimolato quando viene sommerso da più esperienze, sensazioni, suoni e attività di quante ne possano affrontare.

In questo caso il fanciullo si sente spesso sopraffatto dallo stimolo, è stanco e nervoso ed ha la necessità di tranquillizarsi in un ambiente calmo e rassicurante.

Come manifesta il suo disagio un bambino eccessivamente stimolato?

Generalmente un minore esposto a troppi stimoli presenta i seguenti sintomi:

  • risulta eccessivamente eccitato;
  • ha un comportamento strano rispetto alla sua vera personalità;
  • può manifestare azioni e atteggiamenti aggressivi;
  • appare più scontroso e irritabile;
  • cammina e si muove per lo spazio senza uno scopo preciso;
  • è stanco e assonnato ma fatica a dormire;
  • non vuole collaborare;
  • rifiuta l’interazione e il contatto visivo;
  • presenta una tensione muscolare.

In questo ultimo anno anche i bambini più piccoli di scuola primaria (alcuni anche di scuola dell’infanzia) hanno dovuto utilizzare i dispositivi digitali per poter frequentare a distanza la scuola (DAD). Sicuramente la tecnologia ha supportato la scuola in questo periodo difficile ma ha purtroppo incrementato ulteriormente l’utilizzo dei dispositivi digitali da parte dei bambini creando delle vere e proprie dipendenze da smartphone o tablet.

Cosa rimediare

Il dottor Luis Rojas Marcos consiglia dei piccoli e semplici accorgimenti per far fronte alle mille stimolazioni esterne:

  1. osservare uno stile di vita equilibrato;
  2. seguire un’alimentazione sana;
  3. concordare dei limiti e delle regole familiari;
  4. consumare i pasti senza i cellulari;
  5. dare delle piccole responsabilità ai bambini;
  6. assicurare attività fisica e gioco libero all’aperto;
  7. ritardare le gratificazioni;
  8. aiutarli a gestire rabbia e frustrazione;
  9. assicurarsi che i bambini dormano il giusto numero di ore ogni notte e abbiano un sano ciclo di sonno e veglia.

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