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Applicazioni educative: ecco perché sono importanti

Le applicazioni per smartphone e tablet ormai sono studiate anche per i più piccoli, in modo da intrattenerli ed aiutarli a sviluppare un primo approccio alla tecnologia. Ovviamente, anche in questo caso è possibile trovare diversi tipi di app, raggruppate in macrocategorie a seconda dell’utilizzo. Questo significa, in parole povere, che quando si utilizzano i dispositivi smart è fondamentale usare le applicazioni giuste, specie se a farlo sono i più piccoli.

Quali sono le app adatte ai piccoli?

È risaputo che negli store esistono migliaia e migliaia di applicazioni, ognuna con le proprie caratteristiche. Ebbene, in questo mare infinito di applicazioni, è possibile individuare anche quelle pensate proprio per i bambini. Come già detto, analogamente alle app per i più grandi, anche quelle per i bambini sono divise a seconda della tipologia di contenuto ed i destinatari. Sugli store dei diversi sistemi operativi, in genere le applicazioni per i più piccoli vengono classificate come “family” o con termini simili e poi suddivise a seconda dell’età. Un particolare parametro per comprendere quali sono le app adatte per i bambini è il PEGI (Pan european Games Instruction) che permette di individuare la fascia d’età e il contenuto di ciascuna app. Questo tipo di classificazione, viene effettuato da apposite autorità di classificazione, pertanto si tratta di uno strumento adatto per comprendere cosa scaricare. Ad esempio, le app contrassegnate dal PEGI 3
sono giochi privi di rumori o immagini spaventose o volgari, con contenuti non associabili alla vita reale (ad esempio prevedono i personaggi dei cartoni animati).

Le app educative

Tra le app più diffuse per i bambini vi sono quelle educative, come ad esempio Cartoonito App. Si tratta, per chi non lo sapesse, di una particolare applicazione pensata per fornire contenuti multimediali ai bambini. Sulla Cartoonito App, infatti, è possibile guardare video, cartoni animati ed avere accesso a svariati contenuti educativi. Rientrano in questa categoria tutte le app che non presentano contenuti passivi, ma stimolano il pensiero dei bambini, invogliando a svolgere esercizi e reagire agli imput forniti dallo schermo. Per essere efficaci, le app educative devono essere un supporto al materiale didattico e non sostituirlo del tutto. Inoltre, devono essere studiate affinché non
vi siano troppe distrazioni, come effetti sonori o visivi che possano distrarre il bambino dall’obiettivo primario.

L’importanza di porre limiti all’uso delle app

L’uso delle applicazioni da parte dei bambini è sicuramente, come sopra anticipato, un aspetto positivo visto che incentiva la loro inventiva. Ad ogni modo, è pur sempre importante non esagerare con l’uso della tecnologia. Di conseguenza, è consigliabile evitare l’uso prolungato da parte dei bambini dello smartphone, dei tablet, pc, ecc. Il motivo è semplice, è fondamentale limitare l’uso della tecnologia, anche se vengono utilizzate applicazioni educative poiché potrebbero avere degli effetti negativi sulla personalità dei bambini. Ad esempio, l’uso continuo della tecnologia potrebbe indurre i bambini a stare soli, il che non è una notizia positiva. Quando si parla di limiti, però, si fa
riferimento anche ai limiti in termini di navigazione online. In poche parole, è consigliabile controllare sempre quali applicazioni sta utilizzando il bambino ed invogliarlo ad usare solo quelle educative.

Immagine: fonte Pixabay

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