1° Maggio – Festa dei lavoratori – Poesie e Filastrocche
In occasione della celebrazione del 1° maggio proponiamo per i più piccoli una serie di poesie e filastrocche sul lavoro e i mestieri di grandi autori fra cui Gianni Rodari, Mario Lodi e altri ancora.
Data:
24 Aprile 2022
Festa del lavoro, poesie e filastrocche
Una raccolta di poesie e filastrocche dedicate al lavoro e ai mestieri.
In occasione della celebrazione del 1° maggio proponiamo per i più piccoli una serie di poesie e filastrocche sul lavoro e i mestieri di grandi autori fra cui Gianni Rodari, Mario Lodi e altri ancora.







TESTI DELLE POESIE E DELLE FILASTROCCHE DEL PRIMO MAGGIO – FESTA DEI LAVORATORI
I colori dei mestieri
Io so i colori dei mestieri:
sono bianchi i panettieri,
s’alzan prima degli uccelli
e han farina nei capelli;
sono neri gli spazzacamini,
di sette colori son gli imbianchini;
gli operai dell’officina
hanno una bella tuta azzurrina,
hanno le mani sporche di grasso:
i fannulloni vanno a spasso,
non si sporcano nemmeno un dito,
ma il loro mestiere non è pulito.
Gianni Rodari

Filastrocca dei mestieri
C’è chi semina la terra,
c’è chi impara la guerra,
chi ripara le auto guaste
e chi sforna gnocchi e paste.
C’è chi vende l’acqua e il vino,
chi ripara il lavandino,
c’è chi pesca nel torrente
e magari prende niente.
C’è chi guida il treno diretto
e chi a casa rifà il letto,
chi nel circo fa capriole
e chi insegna nelle scuole.
Cosi varia è questa vita
che la storia è mai finita…
Mario Lodi
Il lavoro
Lavoro è zappare la terra,
battere il martello nella buia bottega,
guidare i treni veloci,
partire e tornare pei cieli;
lavoro è pulire le strade,
cuocere il pane,
curare chi soffre.
Ecco, ogni azione compiuta
per il bene di tutti è lavoro.
A. Ferrari

Capelli bianchi
Quanti capelli bianchi
ha il vecchio muratore?
Uno per ogni casa
bagnata dal suo sudore.
Ed il vecchio maestro
quanti capelli ha bianchi?
Uno per ogni scolaro
cresciuto nei suoi banchi.
Quanti capelli bianchi
stanno in testa al nonnino?
Uno per ogni fiaba
che incanta il nipotino.
Gianni Rodari

Gli odori dei mestieri
Io so gli odori dei mestieri:
di noce moscata sanno i droghieri,
sa d’olio la tuta dell’operaio,
di farina sa il fornaio,
sanno di terra i contadini,
di vernice gli imbianchini,
sul camice bianco del dottore
di medicina c’è un buon odore.
I fannulloni, strano però,
non sanno di nulla e puzzano un po’.
Gianni Rodari

Cose utili
L’incudine e il martello
la lima e lo scalpello,
la pialla e il pialletto,
la lesina e il trincetto,
le forbici e il ditale,
e l’ago e l’agoraio,
la penna e il calamaio,
son per l’uomo cose d’oro
perchè servono al lavoro.
F. Dall’Ongaro
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Ultimo aggiornamento
27 Aprile 2022, 14:13
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