Un segreto nascosto nel cuore delle favole | Ecco cosa si nasconde davvero dietro al lupo
Il lupo delle favole non è sempre stato un mostro: in alcune culture protegge i bambini. Scopri il lato segreto che nessuno ti ha mai detto.
Data:
3 Settembre 2025
Il mostro delle favole non è nato cattivo: l’origine (scioccante) del lupo crudele
Il lupo che spaventa i bambini nelle favole non è sempre stato un mostro. Anzi: in molte culture era venerato, rispettato o addirittura protettivo. Ma allora quando è diventato il simbolo della crudeltà? Tutto inizia nell’Europa medievale, dove la paura del bosco e degli animali selvatici si mescola alla cultura cristiana. Il lupo, che per i Greci rappresentava Apollo, dio della luce, si trasforma in un simbolo del male, colui che divora l’innocenza.
Nelle versioni più antiche di Cappuccetto Rosso – come quella narrata da Charles Perrault nel 1697 – il lupo non è solo un predatore, ma un predatore mascherato, simbolo dei pericoli sociali, della sessualità e della disobbedienza.
La sua figura cambia ancora nel XIX secolo con i Fratelli Grimm, che lo rendono ancora più feroce, ma lo fanno anche punire alla fine, in un tentativo educativo: “vedete cosa succede ai cattivi”.
Ma non è finita qui. Nei racconti orali precedenti ai libri, in alcune zone rurali d’Italia e della Germania, il lupo era una creatura ambigua, a volte persino utile, custode del bosco e delle sue regole.
Un essere da rispettare, non solo temere. E nelle favole slave o scandinave? Il lupo è spesso una guida saggia, un fratello solitario, e perfino un aiutante nei viaggi iniziatici dei bambini. Altro che cattivo: era un alleato misterioso.
Il lupo in giro per il mondo: amico, dio, spirito guida
Fuori dall’Europa, la storia del lupo prende una piega sorprendente. Presso i nativi americani, il lupo è uno spirito guida, rappresenta la famiglia, la lealtà e la comunicazione.
Alcune tribù insegnano che chi sogna un lupo ha ricevuto un messaggio dagli antenati. In Mongolia e in Cina il lupo è addirittura l’animale fondatore di interi popoli: nella leggenda del popolo Tuoba, una donna si unisce a un lupo celeste per generare una dinastia. E attenzione: anche nella mitologia romana, Romolo e Remo sono allattati da una lupa, che incarna protezione e forza materna.
Insomma, il lupo non è solo una “bestia”.
È uno specchio della società, che cambia forma a seconda delle paure e dei sogni del tempo. Dove la comunità teme il caos, il lupo diventa mostro. Dove si celebra la natura e il legame col selvaggio, diventa guida. Non a caso, nella letteratura moderna, da “Il piccolo principe” a “Harry Potter”, il lupo torna a essere un essere complesso, sensibile, profondo.
E oggi, nei libri per bambini più recenti, troviamo lupi simpatici, vegani o fraintesi, simbolo di una nuova visione educativa: non fidarti delle apparenze.
Curiosità: in Giappone il lupo è sacro e protegge i bambini
Pochi sanno che in Giappone, il lupo (ōkami) è una divinità shintoista. Non è temuto, ma venerato come protettore dei raccolti e dei bambini. In alcuni villaggi rurali si trovano ancora piccoli templi dedicati al lupo, dove i genitori lasciano offerte per chiedere protezione per i figli. Una favola vivente che mostra come, in ogni cultura, il “lupo cattivo” non è sempre il vero cattivo.
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Ultimo aggiornamento
30 Maggio 2025, 11:56
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