Ridere e imparare allo stesso tempo | Le storie comiche che insegnano più di mille lezioni

Alcuni libri per bambini fanno ridere… ma dietro ogni risata c’è un insegnamento potente. Ecco i migliori.

24 aprile 2025 21:00
Ridere e imparare allo stesso tempo | Le storie comiche che insegnano più di mille lezioni -
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La risata come ponte per l’intelligenza emotiva

Quando un bambino ride leggendo una storia, sta facendo molto di più che divertirsi. Sta imparando. Sta riflettendo. E, senza nemmeno rendersene conto, sta costruendo le fondamenta della sua intelligenza emotiva.

Le storie comiche – quelle che li fanno sghignazzare, scoppiare a ridere o ridacchiare sotto i baffi – sono spesso le più potenti dal punto di vista educativo. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Child Development (McGhee, 2011), l’umorismo è una competenza cognitiva complessa, che coinvolge la capacità di comprendere l’incongruenza, sviluppare pensiero critico e rafforzare la resilienza. Non è un caso se sempre più pedagogisti e maestre includono libri divertenti nella loro didattica: perché ridere insieme significa anche creare un legame affettivo e abbattere le difese. È ridendo che i bambini imparano più facilmente anche i messaggi più profondi: l’empatia, il rispetto delle regole, il valore della diversità.

I titoli da avere assolutamente in classe (e a casa)

Tra le storie più amate e allo stesso tempo educative troviamo veri capolavori della letteratura umoristica per l’infanzia. La cosa più importante di Antonella Abbatiello, ad esempio, è un libro spassoso che fa riflettere sull’unicità e sull’importanza di accettarsi per come si è. Che rabbia! di Mireille d’Allancé, con il suo protagonista buffo e arrabbiato, è uno dei migliori esempi di come l’ironia possa insegnare a gestire le emozioni. Oppure Il mostro peloso di Henriette Bichonnier, dove la paura viene ridicolizzata fino a diventare motivo di ilarità e consapevolezza.

Questi libri non solo scatenano la risata: invitano a riflettere. I personaggi sono spesso fuori dagli schemi, sbagliano, fanno pasticci e si trovano in situazioni assurde. Ma proprio attraverso queste situazioni i bambini si immedesimano, si rilassano e apprendono senza sentirsi giudicati. Un altro grande esempio è Il Gruffalò di Julia Donaldson: una storia ironica dove l’astuzia del piccolo topolino sconfigge il pericolo, ribaltando le regole del più forte.

Perché l’umorismo è uno strumento didattico formidabile

Insegnanti ed educatori stanno riscoprendo il valore delle storie divertenti non solo come pausa ludica, ma come vero e proprio strumento educativo. L’umorismo abbassa le difese, predispone all’ascolto e crea un clima di fiducia e apertura, in cui i bambini imparano meglio.

Secondo uno studio dell’Università di Sheffield (2018), i bambini che vengono regolarmente esposti a testi comici sviluppano una maggiore comprensione del linguaggio figurato e delle metafore, e migliorano nel riconoscere le emozioni negli altri. Inoltre, ridere stimola il rilascio di endorfine, migliora l’attenzione e rafforza la memoria a lungo termine. Una storia che fa ridere resta impressa. E se dentro c’è anche un messaggio importante, quel messaggio resta nel cuore per sempre. Ecco perché dovremmo circondare i bambini di libri che li fanno ridere… e pensare.

Curiosità

Lo sapevi che il senso dell’umorismo si sviluppa già dai primi mesi di vita e varia da bambino a bambino? I bambini che leggono storie divertenti sviluppano anche una maggiore tolleranza alla frustrazione, secondo numerose ricerche psicopedagogiche. Una buona risata, insomma, è una vera palestra per la mente.

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