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Una bellissima favola sull’amicizia per bambini: Colorino va in città

Spesso genitori ed insegnanti decidono di avvicinare i bambini al tema dell’amicizia grazie ad una favola. Colorino va in città è una dolcissima storia che racconta con delicatezza l’incontro e l’intensa amicizia fra un bambino e un pesciolino.

L’autore di “Colorino va in città“, Roberto Fratini è un giovane papà che, come tanti meravigliosi papà, passa le sue serate a leggere e inventare storie e favole per far addormentare il suo bambino.

In una di queste serate nasce il personaggio di “Colorino”, un dolce pesce palla che insegnerà a Francesco, un giovane fanciullo, ad amare il mare e a conoscere il valore dell’amicizia.

  • Ciao pesciolino, io mi chiamo Francesco, tu come ti chiami?
  • Ciao Francesco, io sono Colorino e vivo qui, in questo mare – risponde il pesce.
  • E’ veramente bellissimo il mare. Mi piace tanto – concorda Francesco.
  • Eh lo so, ma tu non puoi immaginare quando sia bello qui sotto.
  • Ah sì? – Francesco è sempre più incuriosito – che c’è di bello la sotto?
  • Beh, prima di tutto c’è la mia famiglia: il mio babbo, la mia mamma e i miei 23 fratelli e 18 sorelle …

Da “Colorino va in città”

Sinossi  

“Colorino va in città”  e’ una favola adatta ai bambini fino a 8/9 anni.
Narra la storia dell‘amicizia tra un bambino e un pesce che s’incontrano in mare in una calda giornata estiva di fine vacanze. Nascerà una tenera amicizia che porterà il pesce a scoprire la città anche se poi il richiamo del mare sarà più forte di ogni legame.
Il racconto è semplice e di facile comprensione e può essere utile in ambito scolastico.
foto-favola-amicizia-bambiniPotrà infatti essere utilizzato a scuola per un progetto legato all’educazione ambientale. “Colorino va in città” aiuta i bambini a riflettere sul rispetto del mondo che li circonda. La tematica può essere affrontata anche alla scuola dell’infanzia; i bambini amano la natura e sono sempre affascinati dal mare e dagli animali.
“Colorino va in città” può anche accompagnare il percorso dell’accoglienza o può essere utilizzato per rinforzare determinate dinamiche che si creano in classe, legate ai rapporti di socializzazione e amicizia dei bambini di scuola primaria.
Il libro ha una caratteristica che ho molto apprezzato: alla fine di ogni capitolo c’è un disegno reale fatto da bambini che hanno già letto la storia ed in più, questa è la particolarità, è presente una pagina bianca per far si che ogni piccolo lettore possa fare il suo di disegno.
Riporto di seguito delle immagini create da alcuni bambini di una scuola primaria che hanno utilizzato la favola per un progetto legato all’amicizia e all’accoglienza.

Libri per l’accoglienza

colorino va in città

Puoi acquistare “Colorino va in città” qui

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Roberto Fratini, autore del libro, con il figlio
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Roberto Fratini, autore di “Colorino va in città” , con il figlio

Ma perché a scuola è importante parlare di amicizia con i bambini?

Gli studi più recenti in ambito psicologico e pedagogico confermano che, pur iniziando verso i 2-3 anni, le relazioni di amicizia diventano sempre più complesse e significative verso i 5-6.

A scuola, senza la presenza dei genitori, i bambini sono più liberi di sperimentare, di “mettersi in gioco” e di scoprire le difficoltà e le gioie legate ai rapporti di amicizia.

I bambini si confrontano con le regole, con i rifiuti e con i vari ruoli che si instaurano nelle relazioni. La scuola rappresenta la prima palestra in cui il bambino inizia a percepire la sua “immagine pubblica” e a coltivare le prime amicizie. Spesso diventa possessivo o eccessivamente egocentrico e a volte ha difficoltà a comprendere come comportarsi, col risultato e si irrigidisce.

Una favola aiuta l’insegnante ad avvicinarsi alle dinamiche della classe senza parlare del singolo caso … saranno i bambini a fare le loro riflessioni e, forse, come in “Colorino va in città”, Francesco sarà amico del tenero pesciolino per sempre, anche se il suo giovane amico decide di lasciarlo e di tornare nel mare.

Il formato carteceo del libro lo si vende tramite il sito ufficiale www.colorinovaincitta.jimdo.com,  la pagina facebook o inviando una e-mail a colorinovaincitta@gmail.com. Pagamento tramite PayPal, consegna tramite posta.
Il formato ebook lo si trova in tutti gli online store italiani (Feltrinelli,  Mondadori,  bookrepubblic, ecc) oltre ovviamente a Amazon, apple Ibook, Google play.

Raffreddore, muco giallo? Un gioco per insegnare ai bambini piccoli come soffiarsi il naso

Un gioco divertente per dire addio alle lunghe candele di muco giallo: ecco come insegnare ai bambini a soffiarsi il naso

 

La stagione fredda è ormai arrivata e con lei il raffreddore: incubo di mamme, maestre e bambini. Si vedono gironzolare bambini con “candele di muco lunghissime”, maniche di magliette gialline, faccine con uno strato appiccicaticcio di catarro … brrr.

Raffreddore: giochi per insegnare ai bambini piccoli come soffiarsi il naso
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Ma come insegnare ai bambini a soffiarsi il naso?

Per noi adulti è una competenza semplice ma per i bambini è molto complesso.

Ho pensato di proporvi un gioco che utilizzavo quando lavoravo in asilo nido per insegnare ai miei piccoli alunni a soffiarsi il naso: spero vi possano essere utili.

 

La magia del nostro naso

Raffreddore: giochi per insegnare ai bambini piccoli come soffiarsi il naso

Immagine tratta dal sito SMH.COM

Per i bambini è molto intuitivo soffiare con la bocca, lo fanno spesso. Difficilmente soffiano l’aria con il naso e, quindi, spesso non sanno come fare.

Il primo passo è quello di fargli percepire la “magia del loro nasino” e le sue capacità.

Preparate dei pezzetti di carta velina colorata e disponeteli in un semplice contenitore. Mettete alcuni pezzettini di carta velina sulla vostra mano e fate vedere ai bambini che riuscite a farli volare tenendo la bocca chiusa con la forza del vostro naso.

Fate ripetere l’esercizio ai vostri allievi aggiungendo, successivamente una variante: dovranno soffiare solo con una narice, l’altra dovranno chiuderla premendo su di essa con un dito.

Quando diventano abili potete creare una pista per il volo della carta velina con tanto di partenza ed arrivo. Il bambino che farà volare più velocemente i pezzetti di carta velina fino al traguardo avrà vinto.

Molto utile per le mamme sono i bagnetti in vasca dove i bambini potranno divertirsi a fare le bolle nell’acqua con il naso.

Quando capiscono come soffiare, possono iniziare a soffiarsi il naso nel fazzolletto.

Buon lavoro 🙂

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