Tag: “Scuola dell’infanzia”

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Ambienti, spazi e relazioni al nido

Le mie colleghe hanno partecipato ad un corso d’aggiornamento a Reggio per approfondire la pedagogia e la didattica dei nidi che seguono il progetto di Reggio Children. Da anni sostengo l’importanza dell’organizzazione dello spazio in ambito educativo e, quando ho visto le fotografie scattate dalle mie colleghe, ho deciso di parlarne sul blog.

Le immagini ritraggono alcuni ambienti della scuola dell’infanzia comunale Balducci. Gli spazi sono pensati e organizzati pedagogicamente: ogni elemento presente nelle aule favorisce l’interazione, l’autonomia, invita ad esplorare, stimola la curiosità e la comunicazione fra bambini e fra adulti e alunni.
L’ambiente interagisce, si modifica e prende forma in relazione ai progetti e alle esperienze di apprendimento dei bambini e degli adulti e in un costante dialogo tra architettura e pedagogia.

La cura degli arredi, degli oggetti, dei luoghi di attività da parte dei bambini e degli adulti è un atto educativo che genera benessere psicologico, senso di familiarità e appartenenza, gusto estetico e piacere dell’abitare, che sono anche premesse e condizioni primarie per la sicurezza degli ambienti. (Dal sito Progetto 0-6)

Di seguito alcune immagini che sicuramente stimoleranno la creatività delle tante colleghe che mi seguono (Se volete partecipare ad un corso di aggiornamento vi consiglio di visitare la pagina http://www.reggiochildren.it/).

Due tavoli luminosi dentro la scuola dell’infanzia Balducci. I tavoli luminosi si possono acquistare sul sito della ditta Isaff.com

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Tavolo per esplorare e conoscere il mondo
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Bambini all’opera presso l’atelier cittadino nel Centro Malaguzzi

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La piazza della scuola Balducci … un paradiso, meravigliosa!

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Le story sacks (le sacche-storia):lettura animata per bambini da 0 a 5 anni

Attività da fare con bambini da 0 a 5 anni (e oltre)

 

Le story sacks (le sacche-storia): un po’ gioco, un po’ storia, un po’ libro

 

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Le story sacks, molto usate nei paesi anglosassoni, sono pressoché sconosciute in Italia. Si tratta di vere e proprie sacche (come quelle che si usano per metterci il cambio dei bambini dell’asilo, per intenderci) all’interno delle quali si possono trovare diversi materiali, (ai bambini, soprattutto ai più piccoli, piace molto “scoprire” cosa c’è all’interno di qualcosa, è un po’ come aprire un uovo di Pasqua, per cui il successo è assicurato…).

Facciamo un esempio che è sempre meglio comprensibile: ipotizziamo la story sacks dei 3 Porcellini, ci potreste mettere (o trovare se l’acquistate) dei burattini da dita o da mano o veri e propri peluche dei 3 porcellini e del lupo, un fondale in cartoncino con le immagini della prateria in cui vivono i 3 porcellini , i disegni o le miniature delle 3 casette, un pentolone in miniatura, un pezzo di paglia, di legno e un sasso, il libro dei 3 porcellini e il dvd con il cartone originale del ’33, un libricino con varie istruzioni e nuovi giochi da fare (per i genitori).

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Potete capire che con tutti questi materiali è facile rendere “reale” la storia ai bambini; si possono inventare anche nuovi finali, mimare la storia, far fare al bambino una volta la parte dei porcellini e l’altra quella del lupo, capire, magari cercando di romperli, la differenza fra la durezza della paglia, del legno e della pietra….

Le story sack (come ogni storia che si rispetti), devono essere lette in un luogo speciale: nell’angolo delle lettura.

Basta un grande tappeto colorato, cuscini morbidi e tanti libri (potete trovare tante idee e proposte sul sito: Isaff.com.

 

Potete acquistare le story sacks direttamente da siti quali:

– www.storysack.com (il prezzo per ogni sacca è però piuttosto elevato)

– un po’ più economiche su questo sito di risorse didattiche www.costcuttersuk.com

– oppure le trovate su e-bay, ma per la maggior parte si tratta di story sacks in materiale cartaceo ( più economiche).

Certamente con un po’ di fantasia potete fabbricarne voi stessi ( magari creando la story sacks della favola preferita dei vostri figli…).

Angolo travestimenti

Angolo dei travestimenti – spazio di fondamentale importanza in ogni asilo e scuola dell’infanzia

Verso i due anni di vita il bambino cambia il suo modo di giocare ed inizia ad utilizzare gli oggetti con maggiore immaginazione; si sviluppa il “gioco simbolico” nel quale il fanciullo rappresenta il mondo dell’adulto usando il proprio pensiero. Ne scaturiscono giochi molto divertenti fra cui quello dei travestimenti. In questi momenti i bambini acquisiscono la capacità di giocare con la propria immagine e la propria identità e riescono a cogliere gli elementi che rendono ogni oggetto, ogni personaggio unico: ne colgono l’essenzialità e con essa si travestono. Al bambino basta un mantello, un pezzo di stoffa preziosa, un guanto, un cappello per caratterizzarsi, per divenire, attraverso questa sorta di “oggetto transizionale”, quel personaggio che tale oggetto caratterizza (es. mantello per trasformarsi in Superman).

 

A volte vado al nido o alla nostra materna a salutare le colleghe e vedo i bambini in piazza con parrucche improponibili, scarpe buffe, vestiti ridicoli e occhiali di tutti i colori. Adoro osservare i bambini che giocano a travestirsi!

 

 

angolo travestimenti asilo modena

 

Ma come allestire un angolo dei travestimenti?

Con tanta fantasia e alcuni “oggetti” essenziali (io l’avevo allestito anche a casa mia quando i miei figli frequentavano la materna):

– vestiti vecchi (gonne, camicie, cappelli, mantelli, scarpe, stivali, veli, foulard, occhiali, nastri…) Personalmente consiglio anche vecchi vestiti di Carnevale. Quando abbiamo aperto la scuola avevamo acquistato dei costumi legati ai mestieri (travestimento da cuoco, dottore, vigile, fata, principessa …). Li potete trovare on line a “La città del sole” (non sono molto cari) – CittaDelSole: Catalogo Prodotti –

– uno specchio grande

– un baule o un luogo dove poter appendere gli oggetti

Se desiderate avere un angolo dei travestimenti più strutturato, vi posso consigliare quello proposto da Isaff perché è semplice, funzionale e resistente ….. e poi adoro tutti i mobili Isaff (non a caso sono presenti nelle scuole che seguono il metodo Reggio Children).

angolo travestimenti

 

Il loro angolo del travestimento mi piace perché non è eccessivamente grande, è colorato ed oltre ad avere tutti i requisiti per essere un angolo simbolico, è anche uno spazio intimo, una casetta a misura di bimbo.

Se volete visitare il sito Isaff, cliccate qui … se sei una maestra o una mamma creativa di innamorerai di ogni loro prodotto pensato e studiato pedagogicamente in funzione delle esigenze e dell’apprendimento del fanciullo.

 

           

angolo travestimenti asilo podoglio


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Letture per i primi giorni di scuola: "I facoceri fanno le …"

Letture per i primi giorni di scuola: “I facoceri fanno le …”

di Stefania Rizzardi

Letture per i primi giorni di scuola: I facoceri fanno le ...

 

Per tutti i colleghi che quest’anno insegnano in classe prima o alla materna consiglio questo libro di Simone Frasca: “I facoceri fanno le …”.

Noi lo utilizziamo tutti gli anni, i bambini ridono tantissimo e si affezionano tanto a questo dolce personaggio che ricorda un bimbo di 45 anni.

Nel testo, ricco di immagini, l’autore racconta la storia dell’elefantino Giulio e del suo primo giorno di scuola.

L’elefantino Giulio è arci-contento: sta per cominciare la scuola e non vede l’ora di farsi tanti nuovi amici! Ma la mamma e il papà lo mettono in guardia: le scimmie sono tutte ladre, i formichieri dei gran ficcanaso e i rinoceronti, con quei corni sul naso bucano il sedere! Ma sarà proprio così?

E poi ci sono i facoceri …. aiuto, tutti sanno cosa sanno fare bene i facoceri …. e, quindi, i genitori di Giulio gli consigliano di giocare solo con gli elefanti perché uguali a lui. Giulio tristemente si reca a scuola ma, fortunatamente, non ascolta i suoi genitori e piano piano fa amicizia con gli animali più diversi. Alla fine conosce anche il facocero e mostra a mamma e a papà cosa ha imparato da lui.

A voi la lettura …

  • Titolo: “I facoceri fanno le …”
  • Autore: Simone Frasca
  • Formato: Brossura, 12 x 19 cm
  • Pagine: 36
  • Editore: Piemme
  • Collana: Il battello a vapore. Serie arcobaleno
  • Anno: 2008

Meraviglioso!

Puoi acquistare il libro qui: