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Angolo travestimenti

Angolo dei travestimenti – spazio di fondamentale importanza in ogni asilo e scuola dell’infanzia

Verso i due anni di vita il bambino cambia il suo modo di giocare ed inizia ad utilizzare gli oggetti con maggiore immaginazione; si sviluppa il “gioco simbolico” nel quale il fanciullo rappresenta il mondo dell’adulto usando il proprio pensiero. Ne scaturiscono giochi molto divertenti fra cui quello dei travestimenti. In questi momenti i bambini acquisiscono la capacità di giocare con la propria immagine e la propria identità e riescono a cogliere gli elementi che rendono ogni oggetto, ogni personaggio unico: ne colgono l’essenzialità e con essa si travestono. Al bambino basta un mantello, un pezzo di stoffa preziosa, un guanto, un cappello per caratterizzarsi, per divenire, attraverso questa sorta di “oggetto transizionale”, quel personaggio che tale oggetto caratterizza (es. mantello per trasformarsi in Superman).

 

A volte vado al nido o alla nostra materna a salutare le colleghe e vedo i bambini in piazza con parrucche improponibili, scarpe buffe, vestiti ridicoli e occhiali di tutti i colori. Adoro osservare i bambini che giocano a travestirsi!

 

 

angolo travestimenti asilo modena

 

Ma come allestire un angolo dei travestimenti?

Con tanta fantasia e alcuni “oggetti” essenziali (io l’avevo allestito anche a casa mia quando i miei figli frequentavano la materna):

– vestiti vecchi (gonne, camicie, cappelli, mantelli, scarpe, stivali, veli, foulard, occhiali, nastri…) Personalmente consiglio anche vecchi vestiti di Carnevale. Quando abbiamo aperto la scuola avevamo acquistato dei costumi legati ai mestieri (travestimento da cuoco, dottore, vigile, fata, principessa …). Li potete trovare on line a “La città del sole” (non sono molto cari) – CittaDelSole: Catalogo Prodotti –

– uno specchio grande

– un baule o un luogo dove poter appendere gli oggetti

Se desiderate avere un angolo dei travestimenti più strutturato, vi posso consigliare quello proposto da Isaff perché è semplice, funzionale e resistente ….. e poi adoro tutti i mobili Isaff (non a caso sono presenti nelle scuole che seguono il metodo Reggio Children).

angolo travestimenti

 

Il loro angolo del travestimento mi piace perché non è eccessivamente grande, è colorato ed oltre ad avere tutti i requisiti per essere un angolo simbolico, è anche uno spazio intimo, una casetta a misura di bimbo.

Se volete visitare il sito Isaff, cliccate qui … se sei una maestra o una mamma creativa di innamorerai di ogni loro prodotto pensato e studiato pedagogicamente in funzione delle esigenze e dell’apprendimento del fanciullo.

 

           

angolo travestimenti asilo podoglio


La tana … quando l'arredo aiuta a crescere i piccoli bimbi del nido

Voglio presentarvi un “arredo” (termine riduttivo per questo luogo non luogo)  speciale pensato per i bimbi del nido da Isaff arredi.

Questa azienda che conosco da anni (abbiamo acquistato da loro quasi tutto l’arredo del nostro nido) ha sempre dato grande importanza allo spazio inteso come terzo educatore. Ogni piccolo dettaglio è pensato pedagogicamente e didatticamente ed anche lo spazio della “nanna” è riconosciuto per la sua forza valenza relazionale ed educativa.

Scrivono nel loro catalogo.

II momento del sonno acquista al Nido una importanza particolare e richiede ancora più attenzione e sensibilità anche nei minimi particolari. Al Nido è necessario che il riposo avvenga in uno spazio dedicato, con una illuminazione indiretta e variabile e con elementi di “atmosfera” in grado di favorire il rilassamento e l’abbandono (come i carillons). La posizione del bambino – supina – rende il soffitto una superficie importante e così l’interspazio tra il lettino e il soffitto può essere abitato da oggetti pensili ed arricchito con vele di stoffa o altri elementi che contribuiscano a produrre un effetto di movimento, anche grazie ai giochi di luce che vi si possono creare. In questo caso l’elemento di arredo non ha requisiti di flessibilità e impilabilità: non deve essere riposto dopo ogni sonno e accatastato. Si privilegia piuttosto la qualità tattile e ambientale complessiva: la possibilità di creare una sorta di bozzolo, un ambiente-tana, morbido, con colori caldi, accogliente. La culla tana ha un accesso che consente al bambino di provare a gattonare anche da solo verso il suo letto e, al risveglio, avere l’impressione di non essere imprigionato.

Comunque …. anche io ci farei una dormitina in questa tana;)

 

Immagine della cuccia-tana tratta dal sito www.isaff.com

 

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Letture per i primi giorni di scuola: "I facoceri fanno le …"

Letture per i primi giorni di scuola: “I facoceri fanno le …”

di Stefania Rizzardi

Letture per i primi giorni di scuola: I facoceri fanno le ...

 

Per tutti i colleghi che quest’anno insegnano in classe prima o alla materna consiglio questo libro di Simone Frasca: “I facoceri fanno le …”.

Noi lo utilizziamo tutti gli anni, i bambini ridono tantissimo e si affezionano tanto a questo dolce personaggio che ricorda un bimbo di 45 anni.

Nel testo, ricco di immagini, l’autore racconta la storia dell’elefantino Giulio e del suo primo giorno di scuola.

L’elefantino Giulio è arci-contento: sta per cominciare la scuola e non vede l’ora di farsi tanti nuovi amici! Ma la mamma e il papà lo mettono in guardia: le scimmie sono tutte ladre, i formichieri dei gran ficcanaso e i rinoceronti, con quei corni sul naso bucano il sedere! Ma sarà proprio così?

E poi ci sono i facoceri …. aiuto, tutti sanno cosa sanno fare bene i facoceri …. e, quindi, i genitori di Giulio gli consigliano di giocare solo con gli elefanti perché uguali a lui. Giulio tristemente si reca a scuola ma, fortunatamente, non ascolta i suoi genitori e piano piano fa amicizia con gli animali più diversi. Alla fine conosce anche il facocero e mostra a mamma e a papà cosa ha imparato da lui.

A voi la lettura …

  • Titolo: “I facoceri fanno le …”
  • Autore: Simone Frasca
  • Formato: Brossura, 12 x 19 cm
  • Pagine: 36
  • Editore: Piemme
  • Collana: Il battello a vapore. Serie arcobaleno
  • Anno: 2008

Meraviglioso!

Puoi acquistare il libro qui:

 

 

Lavoretti bambini 3 anni: qualche esempio

Si sa, ai bambini, soprattutto quelli piccoli, piace pasticciare. I  più bei lavoretti per loro sono quelli con tempere, glitter, colle, gelatine e farine da spalmare su qualsiasi superficie, e, ogni tanto, da infilarsi anche in bocca…un giorno avevo deciso di prendere le impronte di Tommaso usando della tempera rossa ed ecco, nell’immagine, il risultato.

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