Scuola: presentazione documenti vaccinazioni obbligatorie – scadenza 10 marzo 2019

Vaccinazioni obbligatorie e scuola: cosa comporta la scadenza del 10 marzo 2019

La data del 10 marzo 2019 costituisce il termine ultimo di due scadenze riguardanti l’obbligo vaccinale:

  • una relativa al corrente anno scolastico;

  • l’altra all’a.s. 2019/20.

 

DOCUMENTAZIONE VACCINAZIONI RELATIVA AL CORRENTE ANNO SCOLASTICO

Il 10 marzo 2019 rappresenta il termine ultimo per consegnare alle scuole i documenti ufficiali di avvenuta vaccinazione (o di impegno ad avviare un percorso di vaccinazione) da parte delle famiglie di bambini che finora avevano presentato la sola autocertificazione.

Dopo tale data, scattano le sanzioni.

Cosa devono fare i genitori?

“Rispetto alle cose da fare bisogna distinguere tra due situazioni. Nelle regioni nelle quali è già attiva un’anagrafe vaccinale regionale informatizzata (per esempio Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana) i genitori non devono fare nulla, perché le comunicazioni avvengono direttamente tra Asl e scuole”.

Spiega Stefano Zona, medico specialista in malattie infettive membro del comitato scientifico, sul sito iovaccino.it, uno dei siti italiani della Vaccine Safety Net dell’Organizzazione mondiale della sanità (una rete di siti che danno informazioni giudicate scientificamente attendibili sulle vaccinazioni).

 

In pratica, in queste regioni sono gli uffici vaccinali delle singole Asl a comunicare alle scuole chi è in regola e chi risulta ancora inadempiente.

“Viceversa, nelle regioni nelle quali l’anagrafe informatizzata non c’è ancora sono i genitori a dover consegnare alle scuole la prova che la vaccinazione c’è stata (dunque libretto vaccinale o certificato vaccinale dell’Asl) o che è stata programmato a breve. Invece, anche in queste regioni chi era già in regola con il calendario vaccinale secondo gli obblighi previsti per legge non deve fare nulla, perché aveva già consegnato alla scuola tutta la documentazione necessaria”.

Sanzioni

Dobbiamo distingue tra bambini da 0 a 6 anni e alunni da 6 a 16 anni:

  • bambini 0-6 anni: se non in regola con le vaccinazioni non possono frequentare asili nido e scuole dell’infanzia;
  • alunni sino 16 anni: per le famiglie degli alunni non in regola con le vaccinazioni, sono previste sanzioni pecuniarie da 100 a 500 euro.

DOCUMENTAZIONE VACCINAZIONI RELATIVA AL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO

Per l’anno scolastico 2019/20 bisogna far riferimento alla circolare deel Miur n. 18902 del 7/11/2018:

Relativamente agli adempimenti vaccinali si richiama l’attenzione dei dirigenti scolastici e dei coordinatori delle scuole paritarie sull’attuazione delle misure di semplificazione previste dall’articolo 3 bis del decreto legge 7 giugno 2017, n. 73, convertito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2017, n. 119, recante “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale, di malattie infettive e di controversie relative alla somministrazione di farmaci”.

L’articolo 3 bis della suddetta legge disciplina la cosiddetta procedura semplificata, introdotta a partire dall’a.s. 2019/20.

Questi, in base alla procedura semplificata, gli adempimenti di scuole e famiglie:

  • i dirigenti scolastici (e i responsabili dei servizi educativi, dei centri di formazione professionale e delle scuole private non paritarie) devono trasmettere alle aziende sanitarie locali, entro il 10 marzo, l’elenco degli iscritti di età compresa tra zero e sedici anni, inclusi i minori stranieri non accompagnati, per l’anno scolastico successivo;

  • le ASP, entro il 10 giugno, restituiscono i summenzionati elenchi con l’indicazione dei soggetti che non risultino in regola con gli obblighi vaccinali, che non rientrino nelle situazioni di esonero, omissione o differimento delle vaccinazioni e che non abbiano presentato formale richiesta di vaccinazione.

  • nei dieci giorni successivi all’acquisizione degli elenchi con le indicazioni succitate, i dirigenti scolastici invitano i genitori, i tutori o i soggetti affidatari a depositare, entro il 10 luglio, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse, o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’ASL competente.

  • dopo il suddetto invito, i dirigenti scolastici trasmettono alle ASP, entro il 20 luglio, la documentazione presentata dai genitori o la comunicazione dell’eventuale mancato deposito per gli adempimenti di competenza e, ricorrendone i presupposti, per l’applicazione delle sanzioni.  Per la scuola dell’infanzia e i servizi educativi per l’infanzia la mancata presentazione della documentazione summenzionata comporta la decadenza dall’iscrizione. Non determina, invece, la decadenza dall’iscrizione né impedisce la partecipazione  agli esami, per gli altri gradi di istruzione.

Fonte Orizzonte Scuola

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