figli vengono definiti rispetto a qualcosa. Quel qualcosa sono: le aspettative sociali, le qualità caratteriali, gli obiettivi educativi, ma sono, soprattutto, le nostre aspettative di genitori. Crescere, infatti, significa confrontarsi con il fardello di desideri e compiti che ti attende, e che gli altri si aspettano da te. I genitori in particolare. Perché ogni madre, o padre, immagina per i suoi bambini possibili, futuri probabili, attitudini sperate in quanto valutate migliori di altre, e caratteristiche invece considerate negative soprattutto quando appaiono in qualità eccessive o poco desiderabili. Come se ci fosse una “giusta misura” per l’essere umano, e per i suoi figli. Come se ci fossero dei parametri da rispettare per essere giudicati (più) accettabili.

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