mio figlio morde

Mio figlio morde

Guest post di Niki Scavolo, coordinatrice didattica del nido e della scuola d’infanzia Little England

Vorrei condividere con tutti la meravigliosa lettera che ho ricevuto da un nostro papà, alle prese con un momento difficile che sta attraversando suo figlio: un tipo “mordace”!

mio figlio morde1

Ci sono cani che mordono i postini, lupi che si aggirano nei boschi pronti ad azzannare qualsiasi cappuccetto rosso deciso ad avventurarsi fino a casa della nonna e vampiri assetati di sangue che mordono le loro ignare vittime sul collo. E poi?
E poi c’è mio figlio, che morde i suoi compagni dell’asilo.
Non è cattivo, anzi, è adorabile, sveglio, tenero e coccolone. Il punto è un altro: morde.
Lui è quel che si dice un tipo mordace. Nel vero senso della parola.
Uno di quelli che quando gli dici che in tv non trasmettono il suo programma preferito ventiquattro ore su ventiquattro si arrabbia.
Uno di quelli che quando vede del cioccolato abbandonato su un tavolo fa il diavolo a quattro per averlo. Uno di quelli che quando ha deciso di stare con la mamma non c’è santo che tenga.
Uno di quelli che se non vuole andare a dormire te lo dice e ti sorprende quanto sia in grado di spiegare le sue ragioni.
Uno che se non riesce a fare qualcosa, prima si arrabbia, poi riprova, poi si arrabbia di nuovo, poi riprova ancora e alla fine ci riesce.
Uno che se… insomma, per me e mia moglie il nostro bimbo è unico ma forse quello che fa non è molto diverso da quello che fanno tutti gli altri bambini.
Solo che, a differenza di altri bambini, morde.
Quando me lo hanno fatto presente mi sono sentito affranto, dispiaciuto e un po’ colpevole.
Il mio primo pensiero è andato al mio bimbo. L’ho immaginato in uno scatto di rabbia, incapace di spiegare i suoi desideri e vittima di un’emozione forte e a lui sconosciuta.
Poi ho pensato alle vittime del mio piccolino. Non è piacevole ricevere un morso per un bambino così come non lo è per chiunque altro.
Poi ho pensato ai genitori delle vittime. Non deve essere rassicurante sapere che a scuola un altro bambino morde il proprio figlioletto.
Poi ho pensato a mia moglie e a me, che tanto tempo abbiamo investito nella speranza di educare alla condivisione e al rispetto delle regole e delle persone il nostro piccolo.
Ci siamo confrontati con le maestre, con la preside e ci siamo confrontati con la pediatra. Perfino con google. Ci siamo confrontati anche con lui, il nostro bimbo, che a quanto pare conosce bene le regole e sa che mordere non è una cosa da fare.
Il giudizio è stato unanime. Ci è stato detto da tutti, compreso l’autorevole google, che si tratta di un comportamento che alcuni bambini mettono in atto per affermarsi.
Ci sono bambini che spingono, bambini che mollano ceffoni più o meno pesanti, bambini più robustelli che usano il loro corpo per sottometterne altri, bambini che lanciano oggetti e vivande di ogni genere consistenza e sapore e bambini che usano la loro affilata dentatura.
Pensandoci bene, un bambino, non ha molti strumenti per dimostrare in modo autorevole il suo volere. Il pianto, un buy capoten online e pochi altri gesti. Con un simile corredo di opzioni la sua autorevolezza rischia di trasformarsi in autorità, o peggio, in aggressività.
Ci hanno spiegato che l’unica cosa da fare è essere costanti nel parlargli e fargli presente che il morso, come le spinte, gli schiaffi e qualsiasi altra cosa leda ad un altro bambino, non sono cose da fare.
Fornirgli alternative, essere attivamente presenti nel gioco e contenere con positività i normalissimi eccessi di rabbia.
Ah, un’altra cosa, ci hanno anche detto che non serve indossare occhiali scuri e barbe finte quando lo si accompagna all’asilo per non essere riconosciuto dai genitori dei bambini morsicati. Insomma, ci hanno detto di stare tranquilli, che è perfettamente normale e di lavorare serenamente per migliorare con lui.
Per questa ragione ci stiamo dando da fare. Per questa ragione abbiamo intrapreso alcune scelte di vita quotidiana diverse dalle nostre abitudini.
Per ora, personalmente, mentre mi impegno con mia moglie nel duro lavoro di genitore, coltivo due sogni:
un sogno da papà e uno da uomo.
Come papà sogno il mio bimbo che riesce a controllarsi e a trovare alternative al morso per soddisfare il suo desiderio di affermazione del quale dico serenamente che vado fiero (anche se mia moglie, giusto per restare in tema, mi dice di mordermi la lingua).
Sogno anche la comprensione degli altri genitori che invece di pensare al mio bambino come un serial killer comprendono meglio la natura di tutti i bambini, compresi i loro, che sono tutti diversi e tutti provvisti di pregi e difetti.
Come uomo, invece, sogno un mondo in cui i postini possano varcare i cancelli delle abitazioni accolti da cani scodinzolanti e coccolosi. Sogno un mondo nel quale i vampiri bevono solo acqua frizzante e sogno un mondo dove qualsiasi sprovveduto cappuccetto rosso possa avventurarsi dalla propria nonna senza temere alcun che.
Sognare è lecito, ma mi sa che per il mio sogno da uomo dovremo aspettare ancora un bel po’.

foto-bambino-che-morde-cosa-fare
foto-bambino-morde-asilo-scuola
mio figlio morde

 

"Asilo nido", "Bambino"

Comment

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.