Insegnare l’empatia ad un bambino: ecco come Insegnare l’empatia ad un bambino: ecco come

Insegnare l’empatia ad un bambino: ecco come

Una cosa è certa: consentire ai bambini di entrare in empatia con gli altri è molto importante. Solo in questo modo, infatti, si permette loro di capire cosa provano gli altri e di instaurare rapporti interpersonali e, soprattutto, legami talvolta anche duraturi. Ma come fare ad insegnare l’empatia ad un bambino?

 

Nonostante le apparenze, insegnare l’empatia ad un bambino non è affatto complesso. Ovviamente, il primo passo da fare consiste nell’invitare i bambini a tenere sempre in considerazione i sentimenti delle persone con cui entrano in contatto. Ma vediamo quali sono i consigli più utili per permettere ai bambini di comprendere il vero significato dell’empatia.

Una delle cose più importanti da fare è attribuire un nome ben preciso ad ogni tipologia di sentimento. Inoltre, è necessario spiegare al proprio bambino quali sono i segnali che consentono di capire con quali sentimenti si ha a che fare. Se, ad esempio, ci si trova di fronte ad una persona arrabbiata si deve spiegare al bambino quali sono i segnali che ce lo fanno capire in maniera inequivocabile.

Ogni qual volta il bambino dimostra di voler entrare in empatia con qualcuno, è opportuno elogiarlo e, soprattutto, incoraggiarlo. Nel primo periodo, infatti, non è da escludere la possibilità che il bambino sia reticente nei confronti dei sentimenti degli altri. Al contrario, è necessario rimproverare il bambino quando non vuole entrare in empatia con gli altri. In questo caso, è quanto mai fondamentale fargli capire che una sua chiusura verso gli altri potrebbe provocare sofferenza sia nelle persone con le quali si rapporta che in se stesso.

Insegnare l’empatia ad un bambino: ecco come

I genitori dovrebbero inoltre spiegare al proprio bambino che è molto importante imparare a vedere le cose dal punto di vista dell’altro e invogliarlo a fare cose carine per gli altri. Altrettanto importante è  dare il buon esempio al proprio figlio. Qui diventa fondamentale non solo pensare agli altri, ma anche dare effettivamente una mano a chi ne ha bisogno (persone o animali) e perché no, magari pure donare soldi in beneficenza per aiutare i bisognosi. Una simile azione può far capire in maniera pratica e concreta cosa significhi tentare di entrare in empatia con gli altri al fine di consentire loro di vivere più serenamente.

 

Per quanto riguarda poi l’esternazione dei propri sentimenti, i bambini, devono essere incoraggiati ad esternare i propri sentimenti in modo tale da condividerli con gli altri. Tale consiglio vale sia per i sentimenti negativi che per quelli positivi, ovviamente.
Far conoscere ai bambini il senso profondo del concetto di empatia sin da piccolissimi è un ottimo deterrente per combattere il fenomeno del bullismo. Troppo spesso, infatti, i bambini non si soffermano a pensare sulle eventuali reazioni dei loro coetanei e, dunque, agiscono senza riflettere e feriscono in maniera irrimediabile i sentimenti degli altri.

A questo punto è chiaro che i bambini possono imparare a riconoscere i sentimenti sin da piccolissimi. Ai genitori, quindi, non resta che spiegare, far vedere ed insegnare ai propri figli come riconoscere le emozioni degli altri e come esternare le proprie.

L’immagine in evidenza provenie da: https://pixabay.com/de/m%C3%A4dchen-hund-liebe-haustier-1004751/
Licenza: CC0 Public Domain

 

"Educazione", "Famiglia", "Giuseppe Caruso"

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