8 MINUTI CHE CAMBIERANNO IL NOSTRO MODO DI SCEGLIERE I COSMETICI

Guest post di Caterina Cariello

 

Come aumentare la nostra consapevolezza riguardo ai prodotti che utilizziamo quotidianamente per noi e la nostra famiglia.

Ogni giorno milioni di persone di tutte le età, donne in particolare anche se il numero di uomini è in costante aumento, usano cosmetici di bellezza sotto varie forme.

L’industria cosmetica assicura che le sostanze chimiche tossiche contenute nei cosmetici di cui facciamo uso regolarmente – perché ci sono e sui prodotti “le trovate scritte”- sono in quantità così minima da essere innocue.

Innocue, forse, se le spalmassimo una volta l’anno ma sono usate e combinate con altre diverse volte AL GIORNO, visto che si trovano ovunque: dal dentifricio allo shampoo alle creme viso e corpo!

L’ EWG (Environmental Working Group) americano ha calcolato che:

  • su 7500 prodotti in commercio solo 28 sono stati testati per la loro sicurezza;
  • uno ogni 120 contiene una sostanza cancerogena;
  • un terzo dei prodotti contiene almeno una sostanza classificata come potenzialmente cancerogena.

“The National Environmental Research Institute of Denmark” recentemente ha trovato che il 99% dei cosmetici applicati sulla pelle e il 77% di quelli che vengono risciacquati contengono parabeni.

Utilizzati da oltre 50 anni come conservanti nell’industria cosmetica e farmaceutica, i parabeni stanno diventando sempre più controversi, arrivando ad essere addirittura interdetti, ad esempio in Francia, per la loro capacità di mimare chimicamente gli estrogeni con possibile ricaduta sulla salute (ad esempio l’insorgenza di tumori estrogeno-sensibili).

Non sono esenti ovviamente le creme solari e i doposole: un recente studio giapponese ha dimostrato che con l’esposizione ai raggi UV, i parabeni accelerano anche l’invecchiamento della pelle.

cosmetici naturali

Beh, per fortuna almeno i prodotti per bambini ne sono privi! SBAGLIATO, nemmeno quelli fanno eccezione: uno degli oli per bambini più venduti e pubblicizzati contiene 3 soli ingredienti, avete mai guardato quali sono? Paraffinum Liquidum (molto utilizzato nella cosmetica, è una miscela di idrocarburi solidi, ricavata dal petrolio), Isopropyl Palmitate e Parfum (spesso associato ad allergie, dermatiti e problemi respiratori).

In questo caso ben 2 ingredienti su 3 sono davvero… pessimi per la salute.

Fino a qualche tempo fa non mi ero posta queste domande, più attenta, com’è sempre più comune fortunatamente anche nella nostra cultura, alla provenienza di ciò che acquistavo per la tavola o dei detergenti che avessero un minore impatto sull’ambiente: ma i cosmetici?

La pelle è un organo a tutti gli effetti, il più esteso come superficie: è il filtro che assorbe le sostanze chimiche di cui la ricopriamo e che vanno ad affaticare ulteriormente il nostro fegato, già sovraccarico per via di pesticidi, fertilizzanti, polveri sottili e tutte le altre sostanze dichiaratamente pericolose che mangiamo o respiriamo.

Abbandonata quindi la certezza che qualcuno a monte si sia preoccupato di tutelare la nostra salute selezionando quello che troviamo sugli scaffali dei negozi, non resta che farlo noi, come sempre, attraverso la consapevolezza e poche semplici regole:

  • imparare a leggere gli INCI dei prodotti che acquistiamo (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients è una denominazione internazionale utilizzata per indicare in etichetta i diversi ingredienti del prodotto cosmetico. Al primo posto si indica l’ingrediente contenuto in percentuale più alta, a seguire gli altri, fino a quello contenuto in percentuale più bassa);
  • consultare il BIO-DIZIONARIO, una risorsa on line utilissima che cataloga e commenta oltre 4000 sostanze chimiche abitualmente utilizzate nella cosmesi industriale;
  • scegliere AZIENDE ETICHE che mettono al primo posto il benessere delle persone e non i margini di profitto (più si ricorre alla chimica, più sono bassi i costi di produzione);

Personalmente ho scelto di tutelarmi attraverso i prodotti che trovate sul mio sito, www.frescobenessere.com e consigliandoli a tutti quelli che conosco perché sono realmente efficaci e davvero naturali, freschi perché fatti al momento dell’ordine con processi che hanno completamente abbandonato la chimica e con uno spirito etico ed ecologico impagabile per chi magari, come me, vorrebbe un mondo più verde.

Come dal titolo di questo breve articolo consiglio a tutte un video animato di circa 8 minuti, simpatico e leggero ma molto eloquente ed esplicito (con tanto di “nomi” di cosmetici famosi), sulla cosiddetta “catastrofe petrolifera nei nostri bagni”: Biotiful-La storia dei cosmetici

A presto.

Caterina

cosmetici naturali caterina

Caterina Cariello

info@eticovegano.com

www.frescobenessere.com

Pagina facebook Eticovegano

 

 

Il prossimo appuntamento per conoscere la “cosmesi fresca” è a Toscolano Maderno il 27 e il 28 Giugno in occasione della festa olistica “L’Onda del Benessere”

 

 

cosmetici naturali

La ricerca di prodotti che corrispondessero ai miei standard di qualità e di rispetto per la natura e il mondo animale si è fermata lo scorso anno, quando ho conosciuto questa azienda austriaca, unica azienda in europa produttrice di cosmesi fresca, naturale e vegana! Scegliere prodotti ecologici, rispettosi dell’ambiente e di tutti gli esseri che lo abitano, rappresenta il nostro contributo per una scelta di vita ecosostenibile e per la creazione di un futuro migliore.

ape

L’articolo è stato scritto da una collega che ho conosciuto grazie al suo impegno nel volontariato con gli animali. Il mondo della scuola e, soprattutto, la realtà del volontariato l’hanno portata a modificare il suo stile di vita e ad approfondire tematiche legate al benessere e alla salute. Quando mi ha parlato degli effetti nocivi dei prodotti cosmetici che abitualmente utilizzo per me e per la mia famiglia, le ho chiesto di scrivere degli articoli sul mio blog perché è un dovere morale informare.

 

Grazie Caterina per il contributo.

 

 

"Bambino", "Caterina Cariello", "Donna", "Etico vegano", "Salute"

Commenti (7)

  • Premesso che sono globalmente d’accordo col contenuto del post, faccio presente che si fa confusione tra sostanze chimiche e sostanze chimiche DI SINTESI. Anche l’acqua è una sostanza chimica…
    In che senso “su 7500 prodotti solo 28 sono stati testati per la loro sicurezza”? Forse perché sono costituiti a loro volta da componenti già testati…
    Puoi fornire un riferimento diretto della fonte, per favore?

  • Saper leggere l’INCI…questo è il problema! non sapevo però dell’esistenza di un bio-vocabolario…andrò a vederlo perchè anche io sono sempre più attenta a vedere quello che mi spalmo e quello che spalmo ai miei figli! grazie Stefania e Caterina per le ultili informazioni!

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