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Coronavirus: quali sono le figure professionali più ricercate?

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Lavoro, le figure professionali più ricercate dopo (e durante) il Coronavirus

EMERGENZA SANIITARIA DA CORONAVIRUS: FIGURE PROFESSIONALI PIU’ RICERCATE

In questo periodo di emergenza sanitaria, di lockdown totale molte piccole-medie imprese stanno chiudendo, dovranno chiudere o reinventarsi. I dipendenti in cassa integrazione continuano ad aumentare e le domande sul futuro professionale nostro e dei nostri figli ci preoccupano molto.

Bisognerebbe avere una sfera di cristallo per sapere esattamente quali saranno le figure professionali ricercate che ci permetteranno di lavorare al termine di questa emergenza sanitaria causata dal Covid, ma una cosa è certa: sarà un mondo diverso e il settore del lavoro sarà il primo a doversi adeguare al cambiamento.

La tecnologia, troppo spesso demonizzata, è diventata, in poche settimane, l’unico mezzo che ci ha permesso di lavorare e così moltissime persone si sono ritrovate più o meno improvvisamente a dover gestire la propria attività in modalità smart working.

Smart working, cioè “lavoro intelligente”, l’Osservatorio del Politecnico di Milano lo definisce”una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati”.

In realtà smart working, per molti lavoratori, si è tradotto in lavoro casalingo, spesso con mezzi tecnologici precari e ritmi di lavoro completamente mutati, case che si sono trasformano in uffici e rapporti e regole con figli e compagni da reinventare per “sopravvivere in famiglia”.

Un’indagine condotta da Euromobility su 1000 lavoratori, osserva che il 33% degli intervistati vorrebbe comunque continuare con il lavoro agile anche nel post-emergenza, mentre più della metà vorrebbe proseguire, ma in maniera limitata. Il dato è sicuramente interessante soprattutto per alcune aziende che hanno visto ridursi alcuni costi fissi e, quindi, vedono nello smart working una strategia per avere un maggior risparmio e soddisfazione del personale.

E le figure professionali più ricercate quali saranno?

Sul sito di Linkedin , il più importante social network del lavoro, le principali ricerche di personale del momento negli USA sono:

  • cassieri e responsabili di magazzino;
  • infermieri e operatori socio-sanitari;
  • esperti di sistemi informatici;
  • psicologi e tutor in grado di garantire una formazione scolastica via web.

 

Il panorama italiano non sembra differire molto da quello americano.

Secondo il  Gruppo Adecco Group Italia crescono la richiesta di :

  • professionisti del settore sanitario, in particolare di infermieri specializzati;
  • tecnici in ambito chimico e farmaceutico, per rafforzare la produzione di mascherine e igienizzanti;
  • tutti i tecnici e operai legati alle attività di e-commerce (addetti al magazzinaggio, alla logistica e alla consegna);
  • addetti alle pulizie per interventi di sanificazione.

Sicuramente al termine dell’emergenza il commercio online si sarà potenziato e organizzato al meglio ed avrà conquistato anche quell’utenza che prima preferiva fare acquisti in maniera tradizionale.

Secondo il professor Julian Zelizer della Princeton University -in un intervento per la Cnn –: «La crisi dovuta al Covid-19 potrebbe portare un numero considerevole di studenti a intraprendere un percorso formativo di stampo medico e scientifico». Notizia importante e rassicurante, si spera che anche la nostra Sanità sarà pronta ad aumentare l’organico di questi professionisti per non doverci trovare in futuro ancora in questa situazione.

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