Babysitter sharing

Babysitter sharing: stessa babysitter per più famiglie

i quaderni che fanno wow giochi e stunti aneddoti per apprendere le materie stem scuola primaria casa editrice erickson

Babysitter sharing: per risparmiare le famiglie condividono la tata

Scuole chiuse, mamme che devono rientrare al lavoro, bambini che hanno bisogno di giocare insieme, pochi soldi … cosa fare?

Ormai si condivide tutto per risparmiare: casa per le vacanze, automobile, bicicletta,  macchina ed ora anche la baby sitter. I bambini possono giocare insieme e i genitori risparmiano

Anche le mamme italiane si stanno organizzando e seguono il modello degli altri paesi europei: la Babysitter sharing, cioè la tata condivisa.

Questa “formula” viene adottata molto nei condomini, fra parenti, amici o nei paesi. Una baby sitter, oppure a rotazione le mamme e i papà, si occupano di un gruppetto ristretto di bambini (in genere non più di tre) e li fanno giocare all’aperto per evitare assembramenti e pericoli legati al contagio. I bambini sono sempre gli stessi e seguono le indicazioni generali adottate dal Ministero della Sanità.

Scegliendo questa modalità di gioco all’aperto, la baby sitter difficilmente riuscirà a seguire i bambini nei compiti, il suo lavoro sarà soprattutto di osservazione e controllo da lontano con la mascherina.

Sicuramente sarà più semplice e sicuro far giocare il piccolo gruppo di bambini all’interno di un parco condominiale o di una casa con il giardino. E’ importante che la baby sitter prepari diverso materiale per permettere ai bambini di “occupare il loro tempo” dando sfogo alla creatività in totale autonomia.

Consiglio le attività con l’acqua, come ad esempio dipingere con le bolle di sapone, oppure giocare con le ombre ma più di tutto suggerisco le Mud kitchen, cioè le cucine di fango. Da maestra, mamma e, soprattutto, da ex bambina, posso dimostrare che non c’è nulla di più divertente di:

  • un contenitore
  • acqua
  • terra
  • sassolini
  • foglie
  • bastoncini di legno

I bambini potranno giocare per ore all’aperto, distanziati e felici. La tata dovrà osservarli e ricordare loro di lavarsi le mani accuratamente alla fine del pomeriggio.

cucine di fango

Secondo un sondaggio di Sitter-Italia, in questo ultimo anno una famiglia italiana su tre vede nel baby-sitter sharing una formula economicamente vincente permettendo ai genitori di non dover sempre richiede l’aiuto dei nonni.

Inoltre in caso di malattia della baby-sitter, le due/tre famiglie, si possono aiutare fra di loro per cercare un sostituto.

Pare che in Norvegia il 41% dei genitori trovi assolutamente normale e naturale condividere la tata, così come in Danimarca e in Finlandia, dove le cifre sono più o meno simili. Ora anche l’Italia ha iniziato ad adottare questa metodologia.

Certo, la speranza è di non aver bisogno di una baby-sitter in condivisione e di poter tornare al più presto alla normalità con nidi e scuole aperte ma, nel frattempo, potrebbe essere un’idea per sostenere le famiglie che hanno entrambi i genitori che lavorano.

 

 

baby sitter costo, Bonus baby sitter

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.