Tag: “Poesia”

Verrà un giorno

 

Verrà un giorno più puro degli altri:
scoppierà la pace sulla terra
come un sole di cristallo.
Una luce nuova
avvolgerà le cose.
Gli uomini canteranno per le strade
ormai liberi dalla morte menzognera.
Il frumento crescerà sui resti
delle armi distrutte
e nessuno verserà
il sangue del fratello.
Il mondo apparterrà alle fonti
e alle spighe che imporranno il loro impero
di abbondanza e freschezza senza frontiere.

Jorge Carrera Andrade


 

CHIAMAMI MAESTRA

di Germana Bruno

Sono orgogliosa di essere maestra che dottrina o disciplina non professa,

non insegna in licei o università,

ma ai piccini con pazienza tanto dà.

E per mano li accompagna ogni giorno sostenendoli nel passo ancora incerto,

preparandoli ad affrontare il mondo superando mari, monti e anche il deserto.

Chiamami allora soltanto maestra, non professore e nemmeno insegnante,

perché davvero è quel che mi resta di un compito tanto grande e importante. 

foto-giramondo

Il primo giorno d’estate

di A. Barolini

 

primo giorno d'estate.jpg 1

Il camioncino dei gelati
(la campanella allegra)
passa tra gli alberati
viali residenziali.
I bambini,
che giocano nel prato a perdifiato,
smettono e gli vanno incontro:
i nichelini in mano.
I cani, risvegliati,
abbaiano per chiasso
e gli uccelli cinguettano tra i rami.
Si dondolano, frullano
in alto e in basso.
Una cicala urla
nell’ora meridiana:
è la prima di un’estate
di tenere piogge,
che pareva una burla.
E’ scoppiata e si sente
l’avvenuto momento
da come il cielo vibra
sull’erba radente.
Ogni cosa, nella luce,
ha la trasparenza dell’aria.
C’è un paese al mondo,
dove non sia questa festa?

primo giorno d'estate

                

Lettura, piacere senza tempo … fondamentale per tutti i bambini

QUELLO CHE RESTA

di Germana Bruno

 

E adesso non sono più la tua maestra,

ma rimarrai qui, dentro la testa,

dentro il mio cuore e in mezzo ai miei pensieri

anche quando io sarò per te già ieri.

Per me sei ieri, oggi e anche domani,

sei stato il bimbo dato alle mie mani

per diventare ragazzo e uomo vero,

per fare cose di cui puoi andare fiero.

Ma in fondo io so già quello che resta

sarò per te per sempre la maestra

e tu per me non uno dei tanti,

ma il più importante, come tutti quanti.

Addio… uccellini

(Poesia-saluto delle maestre, ai bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia)

Ricordiamo ancora quando siete arrivati
alle vostre mamme fortemente avvinghiati:
teneri, timidi, impauriti
e con i volti un po’ smarriti.
Cercavate di controllare la nuova emozione
e intanto imparavamo qualche canzone.
Così tra allegri canti, poesie e lavoretti
tante volte abbiamo asciugato i vostri occhietti.
Le prime regole avete imparato:-
Buongiorno, permesso, grazie, non spingo!
E i vostri compagni rispettato…
quanti giochi e filastrocche in allegria
cacciavamo così la malinconia.
Con gli occhi fieri per ogni prova affrontata
cercavate i consensi per l’impresa nuova superata.
Le vostre coccole, gli abbracci sinceri
sono questi per noi i premi dei momenti veri!
Così i nostri uccellini son pronti a volare
ed è difficile adesso lasciarli andare.
Serberemo nel cuore i ricordi preziosi
di questi primi anni davvero deliziosi.
Un viaggio meraviglioso vi aspetta ora…
orsù prendiamoci per mano e camminiamo ancora.
Tutti insieme allora andiamo
e felici certo siamo
verso la scuola primaria che ci aspetta
perché di crescere abbiamo fretta.
Dalle vostre maestre un saluto accorato,
da coloro che in questi anni vi hanno tanto amato!

di Maria Ruggi (dal sito www.maestramary.altervista.org)

Ti auguro tempo

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.
Elli Michler
 

Pensiero per la maestra

 

Ciao maestra
che allegria,che festa
niente compiti da fare,
cara maestra ti voglio salutare,
l’anno prossimo poi, rincontrare.
Baci e saluti ti voglio donare
e per le vacanze mi vado a preparare!

 

 

Dal sito della maestra Maria

 

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