Tag: “Modelli dell’educazione bilingue”

Di Mamma Chiara
Ecco un altro suggerimento per divertirvi insieme ai vostri piccolissimi e insegnare loro qualche parola in Inglese: si tratta dei libri wipe clean della Usborne. La nota casa editrice inglese realizza, fra gli altri, dei libri per bambini in carta plastificata e dà in dotazione anche un pennarello nero con il quale realizzare le varie attività. La cosa interessante è che, terminato di leggere e giocare, è possibile cancellare ciò che si è fatto con una semplice salviettina e, la volta successiva, poter fare l’attività di nuovo. Diversamente da un classico libro di attività, con la carta plastificata, il gioco può durare all’infinito e il vostro investimento sarà sicuramente ben ammortizzato!

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Il termine educazione bilingue risulta ormai troppo generale per poter esprimere l’orientamento di un dato programma: con esso infatti si coglie solo la caratteristica principale, ossia che vi sono due lingue veicolari, lasciando nel vago altri fattori quali per esempio il contesto linguistico, le lingue usate a scuola, gli obiettivi di coloro che definiscono le politiche di uno Stato o i risultati linguistici che gli studenti ottengono al termine del loro percorso scolastico. I numerosi termini coniati di recente per indicare i diversi programmi attivati nell’ambito dell’educazione bilingue indicano lo sforzo che si sta facendo per cercare di mettere a fuoco l’orientamento adottato da ciascun modello. La classificazione iniziale dei modelli è basata sugli obiettivi dell’educazione bilingue, in base ai quali Baker fa una distinzione tra forme forti e deboli di educazione bilingue:

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