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cosa pensano dell'amore i bambini

di Niki Scavolo, Laura Malzanini e la Classe Butterflies 2015/16

 

Cogliendo i festeggiamenti per la festa degli innamorati, San Valentino, io e la maestra Laura abbiamo deciso di ripetere con i bambini grandi un lavoro che avevamo svolto con i grandi due anni fa.  Ho letto un libro alla classe che parla dell’amore fra una mamma o papà coniglio e il loro piccolo: “Amore di Emma Dodd ippocampoedizioni”.

La maestra Laura ha presentato alcuni quadri famosi (di Keith Haring e Gustav Klimt) che parlano d’amore e ha chiesto ai bambini di disegnare e colorare una loro interpretazione dell’amore.

Dopo una breve riflessione in classe, una alla volta, i bambini sono stati invitati a parlare con me su questo concetto molto astratto, ma tanto conosciuto dai bambini, l’Amore. La prima domanda era “Cos’è l’amore?” e alcuni bambini hanno iniziato subito a raccontarmi che cos’è l’amore per loro. Altri hanno avuto bisogno di essere un po’ più aiutati a riflettere. Gli ho chiesti se si sentono amati e da chi, e se anche loro amano qualcuno. Ad alcuni ho chiesto se l’amore era grande o piccolo e se fosse un colore quale sarebbe. Gli ho chiesto se l’amore è caldo o freddo – tutti hanno detto caldo! Alcuni mi hanno spiegato dove vive l’amore e cosa bisogna fare per coltivarlo. Altri hanno riflettuto sui diversi tipi di amore: fra un uomo e una donna, l’amore di una mamma e papà per il proprio figlio, l’amore per il proprio cane.. Prendendo spunto da una bambina che parlava di amore come esperimento chimico,  ho chiesto ad alcuni bambini quali ingredienti compongono l’amore. Altri mi hanno detto che cosa NON è l’amore.

I nostri bambini grandi sanno tantissime cose sull’amore, molto più di quanto pensavamo. Sanno tutti di essere amati e che l’amore è una cosa grande di cui non si può farne a meno. Insomma, una cosa seria!

 

Di seguito potete trovare le loro riflessioni. Buona lettura!

 

Niki

 

L’amore è un arcobaleno. La mamma mi fa sentire il suo amore. Lo sento nel cuore. So che mi vuole bene perché mi da i baci. Anche mio papà mi ama. L’amore è mio fratello che gioca con me.

 

 

L’amore è innamorarsi. Non so se si può sentire l’amore, ci devo pensare. L’amore è quando due persone si vogliono bene come i miei genitori. L’amore è se si piange e poi si consola. Bisogna dare i baci e regalare i cuori. Quando il papà è andato a Reggio Emilia l’amore si è staccato molto, perché l’amore fa le crepe quando ci si allontana.

 

Love is kisses, rainbows…a love-heart. You feel love in your heart. I love my sister because she gives me a kiss.Love is big and red!

 

L’amore è volersi bene, abbracci e baci. Si riesce a sentire l’amore dentro il cuore che batte. Un po’ di tempo fa ero a casa con i miei genitori e ho sentito l’amore. L’amore è quando papà cucina. Se fosse un colore l’amore sarebbe rosso. L’amore è una cosa grande.

 

Se l’amore fosse un colore sarebbe rosso come un cuore. Non è piccolo, è una cosa grande. Si sente l’amore, si può toccarlo con le mani. E’ come un esperimento di chimica, è fatto di abbracci, baci, coccole, parole gentili come “ti voglio bene mamma e papà”. L’amore è caldo!

 

 

 

L’amore è rosso e grande. Non si riesce a toccare l’amore, ma lo si sente quando si danno i baci. Mi sento bene quando ricevo i baci. L’amore è quando mia mamma e papà hanno fatto il matrimonio. Io amo mia sorella perché è carina e mi fa ridere. Il mondo senza l’amore sarebbe triste.

 

 

 

 

L’amore è volersi bene, è rosso, caldo e grandissimo! Sento spesso l’amore quando sono con mia mamma e papà. L’amore è fatto di baci, di parole gentili, di mia mamma che mi fa gli scherzi e mio papà che mi fa il solletico. L’amore non è brutto, è molto importante!

 

Mio papà e mia mamma sono l’amore. Ho visto l’amore in un libro con le loro foto dove si sono baciati. E’ il loro album. Mio papà e mia mamma e tutti i miei fratelli ci vogliamo bene. Si sente l’amore nel cuore. E’ piccolo ma caldo. Sarebbe triste senza l’amore perché è una cosa importante.

 

 

L’amore è quando si baciano e si vogliono bene e si vogliono sposare. E’ bella, rossa, grande e caldo. L’amore è la felicità, la gioia, essere contenti. A volte si litiga ma poi bisogna stare lontani per capire come far tornare l’amore. Si sente l’amore nel cervello e nel cuore. E’ fatto di calore, di baci, di parole belle e gentili, ascoltare i genitori, non dire bugie e non litigare. Io sono innamorata di ….ma è un segreto!

 

L’amore è la mia famiglia e tutti quanti e anche te (Niki) e le mie maestre. Se fosse un colore sarebbe di tutti i colori. E’ più grande del sole, della luna e anche più grande di un baobab. E’ più grande di 100 migliaia di palazzi. Gli ingredienti che servono per creare una pozione d’amore sono: baci, sostanze che fanno ridere e piangere dalla gioia, parole gentili come grazie e per favore e ti voglio bene. L’amore ti fa sentire molto bene. Io vorrei fare una bella festa di San Valentino qui a scuola per chi si ama!

 

L’amore è molto molto bello. Ho provato l’amore per mia mamma, papà e nonni. Mi dicono che l’amore è molto bello. Se fosse un colore sarebbe rosa o rosso. E’ una cosa grande e calda. E’ fatta di cioccolatini alle fragole, caramelle, sorrisi e di tanti baci, come i 10 baci che ho dato ieri alla mia mamma. L’amore è il mio papà che mi fa ridere quando sente la puzzetta!

 

L’amore sono le mie amiche, la mia famiglia ed il mio cane boxer che si chiama “Africa”. L’amore è nel mio cuore e mi fa sentire bene. E’ un cuore rosso, gigante e caldo. L’amore vuol dire cuori, baci, parole gentili, le telefonate di mio papà, volersi bene. Vuol dire amare una persona. L’amore fra gli innamorati può finire ma l’amore fra una mamma o un papà e la loro bambina non può mai finire.

 

L’amore è vita, è abbracciarsi, condividere i giochi, fidanzarsi, fare pace con gli amici, avere tanti amici. Io provo l’amore per la mia famiglia, per il mio criceto morto e per i miei 2 pesci. L’amore è un arcobaleno grande e caldo che vive nei nostri cuori.

 

L’amore è la vita, baciarsi, volersi bene, le coccole, il bacetto. L’amore non è urlare o litigare. L’amore è essere gentile, come mio papà che mi fa tanti scherzi e mi far ridere. Io non amo le lenticchie, i broccoli o la minestra, ma amo la bistecca! Io sento l’amore nel mio cuore. Il mondo sarebbe brutto senza l’amore.

 

L’amore è volersi bene con gli occhi. Mi ama mia mamma, mio papà e le mie sorelle e anch’io gli amo.  Elisa mi fa capire che mi ama. L’amore è rosso, grande e caldo, piena di baci e lo sento nel cuore.

 

L’amore è stare insieme, vuol dire volersi bene. Non è fatto di parolacce perché se no Gesù ti fa operare!  E’ fatto di belle parole come “ti voglio bene”. Se fosse un colore sarebbe rosso. E’ una cosa grande. Qualcosa di caldo che sento nella pancia.

L’amore è l’amicizia, che ti vuole tanto bene. Puoi far capire ad una persona che lo ami con un regalo, una coccola o un bacio. E’ una cosa grande. I cuori, baci e le coccole creano l’amore. Io provo amore per i miei genitori e per la mia sorella. L’amore vive nei cuori e anche nel cervello.

 

L’amore è un arcobaleno. L’amore è il papà che costruisce la casa per i poveri. La mamma è andata via e io faccio compagnia al papà. Ma non va via l’amore anche quando sei lontano. L’amore è rosso e grande e lo sento nel cuore.

 

L’amore è un bacio sulla bocca e sulla guancia. E’ fare le coccole ed i grattini. E’ rosso, grande e caldo e vive dentro il cuore. Io mi sento felice perché l’amore è anche felicità e amicizia.

 

L’amore è volere bene, essere gentili. Mia mamma e papà mi fanno vedere che mi amano facendomi da mangiare, dandomi i baci, mi abbracciano e mi fanno giocare. Se fosse un colore l’amore sarebbe nero perché a me piacciono tutti i colori. E’ grande, non piccolo, è caldo non freddo, altrimenti prenderesti il raffreddore! Io amo tutti, per esempio la mia famiglia e tutti quelli che conosco e basta.

 

L’amore sono le belle parole, l’amicizia, le coccole ed i baci. E’ volere bene. L’amore è grande e di color rosso. Io amo mio fratello, la mia mamma ed il mio papà. Lo sento dentro di me. L’amore è una bella cosa.

 

L’amore è una cosa bella. E’ volere bene. Io so che la mia famiglia mi ama perché mi abbracciano e mi danno i baci. Mia mamma mi ama perché mi viene a prendere dopo scuola e mi porta a casa. I miei genitori giocano con me. Se l’amore fosse un colore sarebbe viola, grande e caldo. L’amore vive dentro di me.

 

L’amore è voler bene. Io amo mia mamma e mio papà e loro mi amano tanto. Mi fanno capire che mi amano perché mi danno gli abbracci ed i regali. Mi regalano tanti giochi! Io amo …………. ma ogni volta lei mi picchia ma io non faccio niente, non so perché lo fa! Lei sa che l’amo. L’amore è una cosa grande. So che i miei genitori si amano perché si baciano sempre in bocca!

 

Non ho ancora deciso chi amo… L’amore è anche mamma, papà e mio fratello. Mi fanno capire l’amore perché mi amano! L’amore vuol dire baciarsi e regalare anelli. Io amo il mio cane che vive dalla nonna. L’amore è di color rosso ed è grande. L’amore ti fa sentire bene. L’amore vive in casa!

 

Non saprei cos’è l’amore….anzi, è quando ami una persona, tipo mamma, papà nonni e zii. So che mi amano perché mi baciano e mi danno gli abbracci. Non si può vivere senza l’amore.

 

L’amore è perché ti fanno nascere la mamma e papà. L’amore vive nel cuore e il mio papà cura il cuore delle persone, ma lui non cura l’amore, si amano già le persone. Se fosse un colore l’amore sarebbe rosso o rosa o fatta di tutti i colori! L’amore è quando si innamorano. E’ una cosa bella. Mia mamma mi ama perché mi fa sempre le coccole, anche mio papà mi ama perché mi compra i giochi. Mi da anche i baci qualche volta, ma ne vorrei di più. L’amore è una cosa grande. Se fosse un colore sarebbe rosso. L’amore è dentro qua, nel petto

 

Di Andrea B, Francesco, Niccolò, Gianluca, Luigi, Alice, Anjelica, Nicholas, Leonardo A, Enrico, Sofia, Valerio, Andrea Z, Vittoria M, Orlando, Beatrice, Elisa, Federico, Francesca, Pietro, Giulia, Vittoria D.P., Carlo, Giulio, Leonardo F, Michele, Martina ….in nessun ordine particolare!

L’AMORE E’…

ALBERI DI NATALE CON MATERIALE DI RECUPERO

Quest’anno le colleghe della materna e del nido della scuola Little England di Brescia, hanno cercato di sensibilizzare moltissimo i bambini relativamente al tema del recupero e del riciclo.

Anche per allestire la scuola hanno deciso di utilizzare il materiale raccolto in questi mesi ed hanno creato due alberi di Natale meravigliosi.

Il primo è stato realizzato utilizzando i contenitori di cartone delle uova che sono stati pitturati di verde e le vecchie cialde del caffè.

Natale ricco con materiale povero (ALBERI DI NATALE CON MATERIALE DI RECUPERO)

Il secondo è stato realizzato con le bottiglie di plastica.

Natale ricco con materiale povero (ALBERI DI NATALE CON MATERIALE DI RECUPERO)

divisore
 

Natale ricco con materiale povero (ALBERI DI NATALE CON MATERIALE DI RECUPERO)

Cosa ne dite? Per me sono state fantastiche <3


foto-arte -scuola-infanzia-nido-rapporto-genitori-scuola

Ogni anno presso la scuola dell’infanzia e del nido Little England di Brescia le maestre organizzano un momento molto atteso da grandi e piccini: la celebrazione dei lavori. L’obiettivo è quello di potenziare il rapporto di collaborazione fra la scuola e la famiglia.

Questo evento viene progettato seguendo la tradizione delle scuole anglosassoni.

 

I genitori vengono invitati a scuola e le insegnanti, con l’aiuto dei bambini, espongono tutti i lavori svolti durante i mesi precedenti.

E’ un momento molto bello:

– i bambini aprono le porte del loro mondo e possono mostrare e spiegare come trascorrono le loro giornate a mamma e papà:

– i genitori possono passare del tempo nella sezione e conoscere meglio le attività svolte.

Di seguito alcune fotografie scattate durante la celebrazione dei lavori:

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Per informazioni: www.littlengland.it oppure 030 2511684 (nido/infanzia) 030 322280 (primaria), 030 320136 (secondaria di I grado).

L’arredamento del nido e della scuola dell’infanzia Little England si ispira al modello montessoriano e alle scuole di Reggio Emilia ed è stato acquistato in prevalenza dalla ditta Isaff arredi.

Il momento del pasto rappresenta uno degli aspetti più significativi della vita del bambino che frequenta il nido per vari aspetti:

– nutrizionale;

– relazionale;

– affettivo;

– comunicativo;

– di conoscenza.

 

Quando abbiamo aperto il nostro nido abbiamo cercato di arredarlo pensando didatticamente allo spazio. In particolare ci è piaciuta molta la pedagogia che l’azienda Isaff ha scelto e studiato per la zona pranzo del nido.

Si legge nel loro sito:

Parlare del pranzo significa … far riferimento non alla risposta ad un bisogno fisiologico ma ad un contesto polisensoriale nel quale non entrano in gioco solo il gusto, ma anche l’olfatto, la vista, le sensazioni di caldo o freddo, la consistenza ed il volume dell’alimento. Un contesto fatto anche di luci, profumi, suoni e rumori, ove il cibarsi diviene in realtà un’importante momento di interazione con gli altri. Il pasto può essere occasione di autonomia, di autoregolazione, di conoscenza, di piacere ed amicizia. E’ quindi necessario realizzare un ambiente ove gli arredi, le luci, le vicinanze e le distanze siano capaci di sostenere scambi intenzionali, produrre autonomia in una situazione calda e partecipe, ove si esplicita il significato culturale ed il potenziale cognitivo ed emotivo del pranzo.

 

 

E così Isaff  ha creato delle divisorie “saliscendi” per rispondere alla necessità di isolare o dividere gli ambienti della scuola. Spesso, infatti, durante il pasto c’è confusione e risulta fondamentale dividere in sotto-aree più tranquille la sala pranzo. Queste divisorie hanno alcune caratteristiche preziose: sono temporanee, non impediscono del tutto il passaggio della luce, dividono senza appiattire l’ambiente e lasciano percepire la profondità di campo. Sono una risorsa utilissima per le educatrici!

Nel nostro nido non è presente la sezione lattanti ma se avessi dovuto pensare al delicato momento dello svezzamento avrei sposato la pedagogia e le scelte Isaff.

 

Lo svezzamento non è solo il passaggio da un cibo più liquido ad uno più solido e variegato, ma è anche il totale cambiamento delle posture, del rapporto col corpo dell’adulto e con il cibo stesso. L’alimento può infatti essere toccato, manipolato, portato alla bocca, con le mani o il cucchiaio, può essere gestito dal bambino da solo o con l’aiuto dell’adulto. La presenza degli altri bambini rappresenta un grande stimolo, una curiosità, un modello da osservare ed imitare. Il grande tavolo, attorno al quale possono sedersi i protagonisti del pranzo per consumare insieme un’importante rituale quotidiano, rappresenta una delle soluzioni più corrispondenti ai significati attribuiti al momento del pasto. Superfici lavabili, seggiole confortevoli ed ampio spazio riservato a ciascun bambino, pur proteggendolo dalla caduta, lo rendono particolarmente idoneo per i bambini più piccoli.

 

 

 

momento pranzo al nidoConsiglio una visita al sito Isaff, sono sicura che vi innamorerete dei loro mobili ma, sopratutto, delle scelte pedagogiche che permettono a questa azienda di trasformare lo spazio in uno “spazio che educa” e che “sostiene” il lavoro delle educatrici (non a caso i mobili Isaff sono presenti nei nidi di Reggio).

 

 

Sito Isaffwww.isaff.com

 

Un esempio di attività didattica proveniente dal mondo anglosassone.

Guest post di Niki Scavolo coordinatrice didattica della scuola materna Little England di Brescia

 

Amo proporre ai miei bambini diversi giochi sensoriali perché si divertono, imparano tanti termini inglesi e si avvicinano al mondo della scienza in modo ludico.

 

Quando voglio fargli conoscere la frutta preparo una scatola simile a questa:

gioco sensoriale con la frutta

e poi chiedo ai bambini di:

– indovinare la frutta solo con le mani e con gli occhi bendati;
– riconoscerla attraverso l’olfatto;
– individuarla assaggiandola.

Si possono fare altre attività legate all’ambito matematico come classificare la frutta secondo vari criteri: con i semi interni e con i semi esterni, con il colore della buccia diversa dal colore della polpa, con la buccia che si può mangiare, secondo la forma intera ecc
Oppure si può giocare con le frazioni: intero, metà, quarti …

Per sviluppare il linguaggio descrivo con i bambini la frutta utilizzando molti aggettivi e chiedo a loro di fare la stessa cosa. Spesso parliamo dei benefici per la nostra salute e facciamo così anche educazione alimentare.

Infine si può utilizzare le metà per pitturare con la frutta!

 

Buon lavoro!

Niki

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Idee e suggerimenti per decorare le aule

 

Ieri gironzolavo per la materna di Little England ed ammiravo i colori ed i lavori dei bimbi. Non ho resistito ed ho fotografato alcuni pannelli decorativi. Li condivido con tutti voi:

 

Colori e pannelli alla scuola dell'infanzia

 

Colori e pannelli alla scuola dell'infanzia

 

Colori e pannelli alla scuola dell'infanzia

 

Colori e pannelli alla scuola dell'infanzia

 

Colori e pannelli alla scuola dell'infanzia

 

La nostra scuola (Little England) è bilingue, questo vuol dire che il 50% dei docenti proviene dall’estero e porta con sé una didattica, una storia, un vissuto, un modi di pensare ed agire unico e diverso da quello che conosciamo.

Un giorno il maestro Andy ha spiegato ai suoi giovani alunni di classe terza ad affrontare le critiche. Ha detto loro: “Se un bambino vi “prende in giro” non vi dovete offendere, dovete sorridere e rispondere – Che bel naso che hai oggi!- In questo modo il bambino che vi scherza si concentrerà sul suo naso e sul vostro sorriso”. Ho pensato che non poteva non essere inglese Andy e che ora, anche i suoi alunni, lo sono un pochino.

Questo docente ha preparato un’ulteriore strumento per aiutare i bambini “ad essere più amici” (questa è la definizione che gli alunni hanno dato al lavoro preparato da Andy):

una grossa nuvola di carta incollata sulla vetrata del corridoio (così tutti la possono vedere) dove i bambini devono incollare dei piccoli post in cui raccontano le azioni positive dei compagni nei loro confronti.

Ogni settimana si sceglie un obiettivo  (esempio generosità)

scuola educazione civica idee innovative da copiare

 

scuola educazione civica idee innovative da copiare

 

Leggere i post è divertente e mette allegria, si apprezzano le cose semplici. A volte penso che il mondo sarebbe migliore se noi adulti ci ricordassimo della nostra infanzia.

Questa idea proviene dal mondo anglosassone, è innovativa e facile da copiare, permette di fare educazione civica ogni giorno e ricorda a grandi e piccini ad osservare ed apprezzare i gesti positivi senza soffermarsi sul negativo.

 

I bambini amano stare in giardino e riescono ad osservare ogni piccolo dettaglio dell’ambiente che li circonda e così alla primaria di Little England la docente madrelingua inglese Abi accompagnata dal collega Andy ha portato tutti i bambini in giardino …. alla scoperta dei piccoli insetti.

I bambini sono stati attenti a non disturbare le creature che hanno trovato e hanno lasciato il loro habitat invariato.

Ed ecco il commento dei docenti madrelingua: “As part of their science work about mini beasts, Year 1 went on a mini beast hunt. They searched in a number of locations around school and found a wide range of creepy crawlies. The children were careful not to disturb the creatures they found and left their habitats unchanged. Great work!”

Studiare scienze in giardino

Studiare scienze in giardino

Studiare scienze in giardino

Studiare scienze in giardino

Studiare scienze in giardino

 

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