Staminali killer di tumori: importante scoperta scientifica

A cura di: Ufficio stampa Sorgente

Le cellule staminali sono uno strumento molto utilizzato in campo medico per il trattamento di numerose patologie.
Infatti, sempre più numerose sono le coppie che decidono di conservare le cellule staminali cordonali dal momento che, oggigiorno, queste vengono impiegate nel trattamento di più di 80 patologie in Italia come previsto dal Decreto Ministeriale del 2009.
Inoltre, la ricerca scientifica in campo staminali non si arresta e sono numerose le sperimentazioni in questo campo.

Un gruppo di scienziati dell’Università del Nord Carolina ha trasformato cellule della pelle in cellule staminali capaci di scovare e distruggere cellule tumorali. Questa interessante scoperta potrebbe aprire la strada a trattamenti molto più efficaci.
Le “cellule cacciatrici” sono state programmate per combattere cellule di glioblastoma, il tumore al cervello maligno più aggressivo che colpisce ogni anno circa 14.000 pazienti la cui aspettativa di vita media dal momento della diagnosi è di soli 15-17 mesi, e solo il 10% sopravvive oltre i 5 anni * .

Il glioblastoma è un tumore che, anche se rimosso chirurgicamente per la maggior parte, è quasi impossibile eliminare le sue diramazioni che entrano in profondità nel cervello. Dunque, alcune cellule maligne rimangono e ne consegue che in breve il tumore si riforma. Lo studio dell’Università del Nord Carolina potrebbe far fare grandi passi avanti nella lotta per questo tumore.
I fibroblasti, cellule che si trovano nel tessuto connettivo della pelle, sono state riprogrammati a staminali grazie ad una tecnica vincitrice del premio Nobel nel 2007, che permette di trasformare cellule differenziate come i fibroblasti in cellule staminali. Gli esperimenti hanno dimostrato che queste cellule possono spostarsi all’interno del cervello, individuando le cellule tumorali ed eliminandole.
A seconda dello stadio di avanzamento del tumore, della sua tipologia e aggressività, i ricercatori sono riusciti ad allungare la sopravvivenza di modelli murini anche fino al 220%.
I ricercatori programmano adesso di provare con cellule staminali umane testando il loro impiego in combinazione con un nuovo farmaco anti-cancro. Dovranno inoltre impegnarsi a trovare un modo per fornire alle cellule una matrice fisica, che permetta la loro crescita e organizzazione per sopravvivere abbastanza a lungo da distruggere tutte le cellule del tumore.

Dunque, grazie alle scoperte scientifiche sempre più numerose, le cellule staminali sono oggi un importante patrimonio da mettere al sicuro per mettere a punto nuove terapie per malattie ad oggi incurabili.

Per esempio, le cellule staminali del cordone ombelicale possono essere conservate dalle famiglie presso strutture private oppure possono essere donate. Le staminali cordonali vengono crio-conservate presso apposite biobanche per decenni e in un futuro potrebbero essere utilizzate nel trattamento di numerose malattie, anche neurali dal momento che perfino le cellule staminali del cordone ombelicale possono essere convertite in cellule staminali neurali ** .

 

Per maggiori informazioni su come conservare il cordone visita: www.sorgente.com

 

Fonti:
1. Therapeutically engineered induced neural stem cells are tumour-homing and inhibit progression of
glioblastoma – Juli R. Bagó, Adolfo Alfonso-Pecchio, Onyi Okolie, Raluca Dumitru, Amanda Rinkenbaugh,
Albert S. Baldwin, C. Ryan Miller, Scott T. Magness & Shawn D. Hingtgen
2. Direct Conversion of Cord Blood CD34+ Cells Into Neural Stem Cells by OCT4. Liao W, Huang N, Yu J, Jares
A, Yang J, Zieve G, Avila C, Jiang X, Zhang XB, Ma Y. Stem Cells Transl Med. 2015

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