Si deve davvero scegliere tra lavoro e famiglia?

Avere un lavoro, una bella famiglia e andare in ferie una volta l’anno è sufficiente ad essere felici?

Qualche giorno fa ho letto questa lettera che mi ha fatto molto riflettere sui compromessi continui che le donne devono accettare per conciliare vita privata e lavoro. Se si tratta di scegliere, spesso sono loro che rinunciano alla carriera e, per quanto possa essere gratificante occuparsi della famiglia o dei figli a tempo pieno, resta la consapevolezza che una volta passata l’età per investire sulla propria crescita professionale, la nostra vita non si può più riprendere dal punto in cui l’avevamo lasciata, mentre, quando si decide a favore della propria carriera, si devono affrontare sacrifici notevoli.

Vorrei condividere con voi la mia storia.

Mi chiamo Caterina, ho 45 anni, una vita familiare che mi rende felice e, fino a qualche tempo fa, un lavoro statale a tempo indeterminato da quando di anni ne avevo 25. Tutto apparentemente perfetto, la fortuna di avere vacanze più lunghe della maggior parte dei lavoratori e, a detta dei più, la fortuna di avere il famigerato posto fisso!
Eppure, nonostante tutte queste ‘fortune’, ho sempre sentito che dal punto di vista lavorativo c’era qualcosa che non mi soddisfaceva fino in fondo, qualcosa che mancava nonostante fosse il lavoro che avevo fortemente cercato e voluto e che da un certo punto di vista avrebbe potuto persino considerarsi il lavoro ideale.
A un certo punto mi sono interrogata sulle mie prospettive e sulla mia qualità di vita: volevo davvero passare il resto dei miei giorni a fare un lavoro che non prevedeva alcun tipo di carriera e con la prospettiva di una ben poco allettante pensione (sempre più lontana tra l’altro)?
Il tempo per la famiglia si riduceva alle ore lasciate libere dal lavoro di entrambi, con la consapevolezza che se avessi scelto di rivoluzionare la mia vita, avrei rischiato di dovermi allontanare e godermi davvero poco i miei affetti.
Quindi che fare? Accontentarsi era abbastanza per me?
La risposta è stata NO, per cui ho iniziato a guardarmi attorno, a cercare qualcosa che mi desse più soddisfazione, qualcosa che mi permettesse di reinventarmi e crearmi una vera e propria carriera.
Ma alla soglia dei 40, senza aver mai avuto esperienze in altri settori se non il mio, ho trovato solo alternative poco soddisfacenti sia professionalmente che economicamente.
Dopo tanto cercare mi ero quasi arresa alla ‘normalità’, quando sulla mia strada è capitata un’opportunità che mi ha permesso di cambiare completamente prospettiva: lavorare per dare vita a qualcosa di mio, nei tempi che desideravo e in base ai risultati economici che volevo ottenere! Non lo credevo possibile, non pensavo di poter davvero creare qualcosa di mio senza capi né vincoli e, soprattutto, senza compromessi! Quindi ho fatto l’unica cosa che mi sembrava logica in quel momento: mi sono data una possibilità, ho investito su me stessa, mi sono messa in gioco e ho scoperto che potevo essere una persona diversa da quella che fino a quel momento tutti avevano creduto che fossi-me stessa in primis.
Ho preso il coraggio a due mani e ho abbandonato le false credenze che avevano governato la mia esistenza, dandomi l’opportunità di scoprire una me stessa diversa e di farla scoprire anche agli altri; ho incominciato ad assumermi la responsabilità di quanto accadeva nella mia vita, scegliendo di essere la sola persona responsabile dei suoi successi e dei suoi fallimenti, senza più attribuzioni di colpe esterne.

Il risultato?

Mi sono liberata di vecchi preconcetti secondo i quali non era possibile reinventarsi dopo i 40 e da 3 anni vivo una vita piena e appagante da ogni punto di vista, mi sveglio felice al mattino e mi piace il mio nuovo lavoro che non mi fa nemmeno più pensare a quando andrò in ferie, perché come diceva Confucio: “Fai il lavoro che ami e non lavorerai nemmeno un giorno della tua vita”. Certo nulla ė regalato, ogni risultato è frutto di impegno e lavoro, ma la consapevolezza che ogni mia decisione è orientata allo sviluppo della mia attività e non a quella di qualcun altro rende tutto molto più leggero e appagante.

Vorrei che arrivasse forte e chiaro il messaggio che non è giusto accontentarsi, non dobbiamo per forza percorrere i binari che qualcun altro ha tracciato per noi, possiamo scegliere per noi stesse in qualsiasi momento perché la nostra vita E’ nelle nostre mani, in ogni singola decisione che ogni giorno prendiamo che prospetta uno scenario diverso dei tanti possibili a nostra disposizione.

Il lavoro di crescita su me stessa è la parte più bella in assoluto che è derivata da questa scelta e ogni giorno sono grata per quello che ho e per quello che deve ancora arrivare; non esiste un destino prestabilito inciso sulla pietra, ognuno di noi ha la libertà di decidere per sé come giocarsi le carte che la vita gli ha messo a disposizione, io ne sono la prova.
Il mio augurio è che chi si sente ‘ingabbiata’ nei suoi ruoli e desidera poter cambiare qualcosa, trovi il coraggio di farlo anche attraverso le mie parole, che se saranno di ispirazione anche per una sola persona, sarà valsa la pena scrivere.

Alla nostra realizzazione
Caterina

Caterina Cariello
www.frescobenessere.blog
info@frescobenessere.com

Tag: , , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *