il-libro-dei-dettati

Il libro dei dettati: utile risorsa per insegnanti e genitori

 “Il libro dei dettati. Esercitare e verificare le abilità ortografiche, fonetiche e fonologiche

di Graziella Tarter e Monja Tait
Edizione Erickson

 

I miei alunni e le mie colleghe sanno che credo nel valore didattico dei dettati ortografici, sopratutto nelle classi prima e seconda di scuola primaria. Ci sono periodi dell’anno in cui, ad ogni lezione di italiano, ne faccio uno. I risultati sono quasi immediati.
L’anno scorso ho scoperto “Il libro dei dettati” di Graziella Tarter e Monja Tait e non l’ho più abbandonato.
Ora vorrei approfondire i punti di forza e debolezza del testo e poi vorrei spiegare come l’ho usato in collaborazione con le mie fantastiche colleghe.

PUNTI DI FORZA:

Modelli teorici di riferimento
Il testo inizia con un breve excursus di ripasso sulle principali teorie dell’apprendimento della scrittura (sempre utile). Segue un’utilissima suddivisione degli errori in fonologici, non fonologici e altri tipi (con esempi molto chiari) che vi permetterà di correggere quelli dei vostri alunni e di capirne l’origine.
Le due vite del dettato
Le due autrici presentano due categorie di dettato: quello per apprendere e quello per verificare l’apprendimento.
Il dettato per l’apprendimento è un dettato più semplice, possiamo dire, in cui l’insegnante si sofferma molto sulla ripetizione di parole e sillabe, dà suggerimenti sull’ortografia, fa capire che in una parola c’è una difficoltà ortografica e si sofferma molto su alcuni dettagli. Si tratta di una tipologia di dettato, a mio parere, utilissima; grazie a questa modalità i bambini si soffermano molto a pensare alla parola mentre la scrivono, ricordano regole e di conseguenza le applicano, o per lo meno si pongono delle domande sulle parole e non le scrivono passivamente.
Il dettato di verifica serve per valutare gli apprendimenti e deve essere svolto con meno ripetizioni, meno suggerimenti e in tempi uguali per tutti.

 

Esempi di dettati 

Il libro dei dettati. Esercitare e verificare le abilità ortografiche, fonetiche e fonologiche

 

Il testo ha una raccolta di dettati (per la classe prima parole e frasi, poi man mano testi sempre più lunghi per le altre classi) cui segue per ciascuno una griglia di correzione ricca di esempi che permettono anche all’insegnante “alle prime armi” di capire la differenza fra errori fonologici e non.

La scansione dei dettati, inoltre, segue lo sviluppo dell’anno scolastico, con dettati di verifica ogni tre/quattro mesi.
PUNTI DI DEBOLEZZA:
Unico punto di debolezza, se proprio lo vogliamo cercare, è l’assenza di testi su momenti dell’anno specifici (Carnevale, Natale, ecc).
Fonte: Pedagogiaedidattica blog
COME HO UTILIZZATO IL TESTO DEI DETTATI:
Ho utilizzato durante l’anno scolastico 201314 questa preziosa risorsa in classe seconda per rinforzare le competenze legate alle difficoltà ortografiche.
Dettavo seguendo la scansione del tempo e l’ordine dei dettati del testo. Ritiravo i quaderni e li correggevo.
Ogni volta che trovavo un errore mettevo un puntino verde accanto alla riga del quaderno dove si trovava l’errore. Il bambino, da solo, doveva cercare l’errore e poi doveva riscrivere 5 volte la parola corretta (inizialmente 10 volte, ma poi avevano iniziato ad odiarmi:( ).
Non sottolineavo la parola in rosso perché se evidenzi l’errore spesso i bambini memorizzano l’errore e non la parola corretta. In effetti, se ci pensiamo, quando si studia si sottolinea ed evidenzia la frase da memorizzare. Lo stesso vale per i dettati e gli errori in genere. Se l’insegnante sottolinea in rosso una parola scorretta, il bambino la memorizza scorretta e il lavoro dell’insegnante non serve a molto.
Se invece l’alunno cerca l’errore e riscrive correttamente più volte la parola, la memorizzerà nella forma adeguata.
Buon lavoro a tutte le colleghe e a tutte le mamme che vogliono rinforzare le abilità ortografiche dei bambini.

 Altri testi che vi possono aiutare a rinforzare le abilità ortografiche dei vostri alunni o di vostro figlio:

Recupero in ortografia. Percorso per il controllo consapevole dell’errore. CD-ROM

Raccolta di dettati ortografici:

Dettati ortografici per l’inizio dell’anno scolastico

 


Tag: , , , ,

Commenti (4)

    • Sinceramente non l’ho mai usato con bambini con DSA. Ho utilizzato questo testo con alcuni alunni di cui sospettavo un disturbo di attenzione e concentrazione. Il risultato è stato positivo per due motivi.
      1. usando il dettato per imparare mi soffermavo molto sulla ripetizione di parole e sillabe, davo suggerimenti sull’ortografia e cercavo di mantenere sempre alta l’attenzione. Il dettato doveva essere corto altrimenti non serviva a molto.
      2. usando il dettato per la correzione sono riuscita a raccogliere informazioni relative alla tipologia di errori che sono risultate molto utili alla psicologa che stava seguendo questi alunni.

  • Per i bambini con DSA potrebbe funzionare? La reiterazione di scrivere 5 volte che recupero potrebbe avere sul disturbo?
    Mi piace molto l’idea del dettato con due vite, un modo diverso, non meccanico di considerare il dettato.
    Grazie

  • Ho visto che nel catalogo Erickson hanno inserito “Il libro dei dettati” fra i testi da utilizzare con gli alunni con problemi di DSA.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *