le regole sono vintage

Le regole sono vintage?

di Tiziana Manigrasso

Negli ultimi decenni si è messo in discussione tutto e anche di più.

Sono stati messi in discussione i ruoli, i principi, i valori e questo, a mio avviso, dopo un’apparente senso di libertà e di orgoglio nel sentirsi audaci e innovatori, ha creato un senso di confusione e smarrimento.

Tra gli aspetti messi in discussione c’è  il concetto di regola nell’educazione dei propri figli.

Quindi regole sì o regole no?

Partiamo dalla premessa che spesso entrambi i genitori sono impegnati tra lavoro e incombenze quotidiane, mentre i figli trascorrono molto tempo all’inizio con i nonni poi dispersi tra le infinite attività extrascolastiche.

Difficile dare dei limiti e dare dei “No” in quel poco tempo che ci rimane, soprattutto se siamo condizionati da un senso di colpa dovuto alla nostra assenza oppure dal non poter garantire tutto quello che un figlio ci chiede e che secondo noi dovremmo dargli.
A volte ci giustifichiamo appellandoci alla nostra infanzia, costellata di troppe regole o di nessuna.
Tuttavia le regole svolgono un ruolo fondamentale nella crescita di un bambino poiché orientano, contengono e danno sicurezza.

Una regola insegna a distinguere tra cosa é bene e cosa é male.

Una regola data da un genitore durante l’infanzia insegna a distinguere tra cosa è giusto e cosa é sbagliato.

Una regola data da un genitore che dà l’esempio è fonte di apprendimento e fornisce strumenti per affrontare la crescita.

Crescendo la messa in discussione delle regole genitoriali educa al confronto, attraverso l’espressione motivata del proprio punto di vista.

Dare regole ai propri figli ed insegnarne il rispetto attraverso l’esempio offre l’opportunità in età adulta di dissentire, con cognizione di causa, dalle regole non accettabili.

Una società formata da persone senza regole è una società tossica ma questo è sotto gli occhi di tutti oggi.
Certo é più faticoso un “no” di un “sì” ma nessuno ha mai detto che essere genitore sia semplice.
Nella complessità dello svolgimento di tale ruolo possono essere utili alcuni spunti, quindi ecco alcune caratteristiche che le regole devono avere:
– non devono essere tante;
– devono essere semplici e chiare;
– devono essere applicabili concretamente;
– devono comprendere le “eccezioni”,  poche e motivate di volta in volta.

Un figlio senza regole è un bambino in balia di sé stesso, che non imparerà a distinguere cosa è meglio e cosa é peggio per sé stesso.
Un bambino senza regole é un bambino che avanzerà per tentativi e con le idee poco chiare.
Un bambino senza regole e un bambino che penserà di poter avere e fare tutto quello che gli passa per la mente.
Un figlio senza regole difficilmente potrà essere resiliente.

E tu? come vuoi che cresca tuo figlio?

filastrocca delle dita

Sempre delle dott.ssa Tiziana Manigrasso:

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