Dettato ortografico sull'accento

Dettati ortografici classe quarta e quinta di scuola primaria

Dettato ortografico (classe quarta e quinta)

 

Dettato ortografico adatto agli alunni di classe quarta e quinta di scuola primaria con varie difficoltà ortografiche.

La gatta Tramonto

Sui tetti della mia città, c’è una gatta che non dorme mai perché è innamorata

del sole e lo segue tutto il giorno.

Il suo pelo al mattino è color oro chiaro, come il sole all’alba.

A mezzanotte diventa luminosa, come il sole quando è alto.

Quando si avvicina l’ora del tramonto, e il sole comincia a calare,

lei sale in fretta sul tetto del grattacielo più alto

e là rimane a guardare il sole.

E il suo pelo si fa rosso, com’è rosso il tramonto.

Poi il sole sparisce … ma il suo ultimo raggio

è rimasto negli occhi della gatta.

Per conservare per sè l’ultimo raggio di sole.

E io l’ho chiamamata Tramonto …

tratto e adattato da G. Quarenghia 

Dettato ortografico per la classe quinta – mese di ottobre –

Di seguito un dettato ortografico per la classe quinta di scuola primaria. Può essere utilizzato anche come prova di valutazione da assegnare alla fine del mese di ottobre.

In questa classe il dettato deve avere una durata di circa 30 minuti. Se non si conclude in questa unità di tempo è consigliabile comunque finire.

Il dettato ortografico per questa classe, deve contenere parole complesse anche a bassa frequenza d’uso.

Naturalmente sono permesse le spiegazioni che permettono al dettato di divenire per ogni alunno uno strumento per apprendere insieme ai compagni.

Utilissima la correzione all’interno di un lavoro di autocontrollo o di cooperative learning fra pari.

Che fifa!!!

Era una piovosa sera d’ottobre. Fuori dalla finestra la pioggia sgocciolava monotona. Plic, plic, plic …

Buttai distrattamente uno sguardo fuori e per un attimo, solo per un attimo …, mi parve di vedere un muso di fantasma che mi stava spiando.

Io sobbalzai spaventato: – Squiiit! -.

Improvvisamente si spensero le luci! Aprii il cassetto della scrivania per prendere la candela che conservo in caso di emergenza ma … intravidi qualcosa di luminoso in fondo al cassetto. Rabbrividendo allungai una zampa e vide … un teschio che brillava nel buio …

Balzai in piedi in tutta fretta e corsi fuori nel corridoio, ma una forma bianca fece capolino da dietro l’angolo e urlò: – Buuuuuuh!!! -.

Io corsi a perdifiato urlando. Svoltai l’angolo e mi trovai di fronte uno scheletro fosforescente che alzando un dito ossuto disse: – Dolcetto o scherzetto?-

Stavo per svenire dalla fifa quando improvvisamente si accese la luce e il muso di mio cugino Trappola mi si parò davanti dicendo: – Ti sei preso una bella strizza???- .

Da Geronimo Stilton, “Halloween … che fifa felina!”, Edizioni Piemme

Dettato ortografico classe quarta e quinta – mese di maggio – scuola primaria

In classe quarta e quinta di scuola primaria il dettato deve avere una durata di circa 30 minuti. Se non si conclude in questa unità di tempo è consigliabile comunque concludere.

Il dettato ortografico per queste classi, deve contenere parole complesse anche a bassa frequenza d’uso.

Naturalmente sono permesse le spiegazioni che permettono al dettato di divenire per ogni alunno uno strumento per apprendere insieme ai compagni.

Utilissima la correzione all’interno di un lavoro di autocontrollo o di cooperative learning fra pari.

 

Un paesaggio da sogno

 

Il lago aveva la forma di una goccia che si restringeva nella parte inferiore, formando lo sbocco di un piccolo fiume. Non era molto grande, ma invitante e suggestivo.

Le rive erano circondate da fitte foreste verdi che salivano fino ai piedi delle pareti grigie di una maestosa catena montuosa circondata di nubi.

Sotto gli alberi la vegetazione primaverile era punteggiata di fiori dai vari colori.

L’acqua proveniente dal disgelo dei ghiacciai affluiva nel lago attraverso piccoli torrenti carichi di minerali che davano all’acqua una limpida venatura verdazzurra.

Il cielo che lo sovrastava era screziato di nuvole in rapido movimento che si specchiavano nell’acqua, tingendosi di un pallido riflesso turchese.

 

Tratto da “Alta marea” – Clive Cussler – Longanesi

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