BENTORNATI

 

Presto, correte, fate in fretta

c’è la nuova maestra che vi aspetta!

Batte forte il vostro cuore

se ne sente anche il rumore!

Siete molto emozionati

e un tantino preoccupati,

nuove lezioni da ascoltare

e vecchi amici da riabbracciare.

Ebbene sì, l’estate è ormai lontana

e soffia forte la tramontana.

Col grembiule inamidato

lindo, fresco di bucato,

tutti in fila con la cartella

ad aspettare la campanella.

Nei banchi stretti vi stringete

e un nuovo anno affronterete.

La lettura che allegria

ancor più bella in compagnia.

Scorpacciata di matematica

e poi a spasso con l’informatica.

Ogni anno è un’avventura:

della scuola non abbiate paura.

Bentornati cari bambini

gai, vispi e birichini,

quest’anno tanti valori vi trasmetterò

e con mano sapiente vi guiderò!

Maria Ruggi

dal sito: www.maestramary.altervista.org

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Il primo giorno di scuola

Suona la campanella

scopa scopa la bidella,

viene il bidello ad aprire il portone,

viene il maestro dalla stazione

viene la mamma, o scolaretto,

a tirarti giù dal letto…

Viene il sole nella stanza:

su, è finita la vacanza.

Metti la penna nell’astuccio,

l’assorbente nel quadernuccio,

fa la punta alla matita

e corri a scrivere la tua vita.

Scrivi bene, senza fretta

ogni giorno una paginetta.

Scrivi parole diritte e chiare:

Amore, lottare, lavorare.

Gianni Rodari

Il primo giorno d’estate

di A. Barolini

 

primo giorno d'estate.jpg 1

Il camioncino dei gelati
(la campanella allegra)
passa tra gli alberati
viali residenziali.
I bambini,
che giocano nel prato a perdifiato,
smettono e gli vanno incontro:
i nichelini in mano.
I cani, risvegliati,
abbaiano per chiasso
e gli uccelli cinguettano tra i rami.
Si dondolano, frullano
in alto e in basso.
Una cicala urla
nell’ora meridiana:
è la prima di un’estate
di tenere piogge,
che pareva una burla.
E’ scoppiata e si sente
l’avvenuto momento
da come il cielo vibra
sull’erba radente.
Ogni cosa, nella luce,
ha la trasparenza dell’aria.
C’è un paese al mondo,
dove non sia questa festa?

primo giorno d'estate

                

Lettura, piacere senza tempo … fondamentale per tutti i bambini

QUELLO CHE RESTA

di Germana Bruno

 

E adesso non sono più la tua maestra,

ma rimarrai qui, dentro la testa,

dentro il mio cuore e in mezzo ai miei pensieri

anche quando io sarò per te già ieri.

Per me sei ieri, oggi e anche domani,

sei stato il bimbo dato alle mie mani

per diventare ragazzo e uomo vero,

per fare cose di cui puoi andare fiero.

Ma in fondo io so già quello che resta

sarò per te per sempre la maestra

e tu per me non uno dei tanti,

ma il più importante, come tutti quanti.

Addio… uccellini

(Poesia-saluto delle maestre, ai bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia)

Ricordiamo ancora quando siete arrivati
alle vostre mamme fortemente avvinghiati:
teneri, timidi, impauriti
e con i volti un po’ smarriti.
Cercavate di controllare la nuova emozione
e intanto imparavamo qualche canzone.
Così tra allegri canti, poesie e lavoretti
tante volte abbiamo asciugato i vostri occhietti.
Le prime regole avete imparato:-
Buongiorno, permesso, grazie, non spingo!
E i vostri compagni rispettato…
quanti giochi e filastrocche in allegria
cacciavamo così la malinconia.
Con gli occhi fieri per ogni prova affrontata
cercavate i consensi per l’impresa nuova superata.
Le vostre coccole, gli abbracci sinceri
sono questi per noi i premi dei momenti veri!
Così i nostri uccellini son pronti a volare
ed è difficile adesso lasciarli andare.
Serberemo nel cuore i ricordi preziosi
di questi primi anni davvero deliziosi.
Un viaggio meraviglioso vi aspetta ora…
orsù prendiamoci per mano e camminiamo ancora.
Tutti insieme allora andiamo
e felici certo siamo
verso la scuola primaria che ci aspetta
perché di crescere abbiamo fretta.
Dalle vostre maestre un saluto accorato,
da coloro che in questi anni vi hanno tanto amato!

di Maria Ruggi (dal sito www.maestramary.altervista.org)

Ti auguro tempo

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.
Elli Michler
 

Pensiero per la maestra

 

Ciao maestra
che allegria,che festa
niente compiti da fare,
cara maestra ti voglio salutare,
l’anno prossimo poi, rincontrare.
Baci e saluti ti voglio donare
e per le vacanze mi vado a preparare!

 

 

Dal sito della maestra Maria

Fine anno scolastico: poesie per la maestra!

Poesia di fine anno scolastico: “Il tempo coi bambini”

 

Ѐ piccolo il mio mondo e ci sto soltanto io,

non parlo o ti confondo con strano chiacchierio,

saltelli e gesti strani col corpo e con le mani e fisso su qualcosa lo sguardo mio si posa,

ti chiedi cosa penso, ti sembro senza senso.

Son alte e forti mura Costruite intorno a me,

ti faccio un po’ paura, non sono come te.

Ѐ un altro mondo il mio e tu non riesci a entrare diversa lingua ho io e tu non sai capire.

Se solo vuoi provare, se prendi l’astronave,

potrai da me atterrare e forse anche capire, perché, in ogni viaggio,

un nuovo paesaggio ti apre gli occhi e il cuore,

per renderti migliore.