Addio… uccellini

(Poesia-saluto delle maestre, ai bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia)

Ricordiamo ancora quando siete arrivati
alle vostre mamme fortemente avvinghiati:
teneri, timidi, impauriti
e con i volti un po’ smarriti.
Cercavate di controllare la nuova emozione
e intanto imparavamo qualche canzone.
Così tra allegri canti, poesie e lavoretti
tante volte abbiamo asciugato i vostri occhietti.
Le prime regole avete imparato:-
Buongiorno, permesso, grazie, non spingo!
E i vostri compagni rispettato…
quanti giochi e filastrocche in allegria
cacciavamo così la malinconia.
Con gli occhi fieri per ogni prova affrontata
cercavate i consensi per l’impresa nuova superata.
Le vostre coccole, gli abbracci sinceri
sono questi per noi i premi dei momenti veri!
Così i nostri uccellini son pronti a volare
ed è difficile adesso lasciarli andare.
Serberemo nel cuore i ricordi preziosi
di questi primi anni davvero deliziosi.
Un viaggio meraviglioso vi aspetta ora…
orsù prendiamoci per mano e camminiamo ancora.
Tutti insieme allora andiamo
e felici certo siamo
verso la scuola primaria che ci aspetta
perché di crescere abbiamo fretta.
Dalle vostre maestre un saluto accorato,
da coloro che in questi anni vi hanno tanto amato!

di Maria Ruggi (dal sito www.maestramary.altervista.org)

Ti auguro tempo

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.
Elli Michler
 

Pensiero per la maestra

 

Ciao maestra
che allegria,che festa
niente compiti da fare,
cara maestra ti voglio salutare,
l’anno prossimo poi, rincontrare.
Baci e saluti ti voglio donare
e per le vacanze mi vado a preparare!

 

 

Dal sito della maestra Maria

Fine anno scolastico: poesie per la maestra!

Poesia di fine anno scolastico: “Il tempo coi bambini”

 

Ѐ piccolo il mio mondo e ci sto soltanto io,

non parlo o ti confondo con strano chiacchierio,

saltelli e gesti strani col corpo e con le mani e fisso su qualcosa lo sguardo mio si posa,

ti chiedi cosa penso, ti sembro senza senso.

Son alte e forti mura Costruite intorno a me,

ti faccio un po’ paura, non sono come te.

Ѐ un altro mondo il mio e tu non riesci a entrare diversa lingua ho io e tu non sai capire.

Se solo vuoi provare, se prendi l’astronave,

potrai da me atterrare e forse anche capire, perché, in ogni viaggio,

un nuovo paesaggio ti apre gli occhi e il cuore,

per renderti migliore. 

 

 

Poesia di Carnevale:

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Arlecchino scappa fuori

col vestito a più colori,

salta, balla e corre via

sempre pieno di allegria.

Grasso grasso e chiacchierone

è il dottor Balanzone.

È difficile frenare

la sua voglia di parlare.

Son Brighella bergamasco.

Negli inganni non ci casco,

sono furbo e ho fantasia,

dico sol qualche bugia.

Ha un bel viso a luna piena,

di scherzare è sempre in vena

il Gianduia di Torino

dal cervello sveglio e fino.

Un bicchiere tiene in mano

Meneghino di Milano.

Cosa aspetta? Cose buone, soprattutto un panettone.

È chiamato Stenterello

perché magro e poverello.

Da Firenze viene e dice

che con poco lui è felice.

Col vestito rosso e nero

e l’aspetto suo severo

Pantalone ricco e avaro

ama solo il suo denaro.

Canticchiando, Pulcinella

La chitarra sua strimpella.

Se gli getti due soldoni

se li mangia in maccheroni.

Bella e bianca come rosa

è Rosaura capricciosa

e con lei c’è Colombina

cameriera sopraffina.

M. Lucaccini – S. Vanni

Il grande libro delle filastrocche, Giunti

Altre filastrocche edite da Giunti: Filastrocche di carnevale. Giunti Kids

  • Linee guida dettate dai pediatri per l’uso degli schermi

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