Le parole interrotte di Patrizia Rinaldi

“Tutto cominciò quella sera che mi portarono dal dottore. Anzi era una dottoressa […].

Andai verso la porta chiusa e la aprii solo un poco. Vidi mia madre e mio padre che parlavano con la cicciotella. […]

Papà e mamma parlavano a turno con lei […] mi girava la testa, le parole erano tante e difficili. Capivo solo qualcosa.

Poi mamma e papà non fecero più parlare la dottoressa e i discorsi diventarono più facili. Diventarono facili non perché erano facili veramente, ma perché li avevo sentiti mille volte e quindi per me erano facili: colpa-tua, colpa-mia, per esempio, oppure responsabile-tempo pieno e anche-io-lavoro-cosa-credi.”

 

Continua a leggere