Il bilinguismo nella scuola dell’infanzia

Conoscere soltanto una lingua, la propria lingua madre, non è più sufficiente per interagire nel mondo odierno.

Sulla base di questa constatazione, occorre investire sul proprio futuro e sul futuro dei propri figli: è necessario conoscere le lingue straniere, ma in modo particolare è necessario padroneggiarne almeno una (solitamente l’inglese) come fosse la propria.

I bambini che nascono in famiglie bilingue sono certamente avvantaggiati da questo punto di vista, in quanto sono madrelingua in due diverse lingue. Il bilinguismo infantile, infatti, è un processo del tutto spontaneo. Poiché le due lingue sono sempre attive simultaneamente, il bambino può sviluppare un meccanismo di inibizione che mantiene separate le due lingue nel cervello. Come fare per consentire anche ai nostri figli di sviluppare tale meccanismo?

Scegliere una scuola materna bilingue significa offrire ai bambini la possibilità di sviluppare la capacità di utilizzo di due lingue allo stesso modo, la lingua madre e, generalmente, l’inglese. Tale capacità non è fine a se stessa, ma si riflette poi anche in altri ambiti favorendo l’esecuzione di più compiti in contemporanea o in rapida successione. Mettendo i bambini a contatto con la lingua straniera fin dalla scuola dell’infanzia, si facilita una assimilazione spontanea della lingua e ci sono maggiori probabilità che possano riconoscerla al pari dell’italiano.

Al termine del percorso nella scuola materna bilingue, è importante che i bambini proseguano gli studi in una scuola elementare bilingue, al fine di continuare a favorire l’assimilazione della lingua ed ampliarne il vocabolario e l’utilizzo. Per rendere i bambini effettivamente bilingue, la lingua straniera scelta deve essere la lingua maggiormente diffusa a livello globale: questo garantirà ai vostri figli di potersi un giorno integrare senza problemi nel mondo del lavoro e in tutti i rapporti interculturali.

Naturalmente è importante che anche i genitori conoscano bene la seconda lingua e mettano i bambini in contatto con essa anche al di fuori dell’ambiente scolastico. In ambito educativo, in una scuola materna bilingue, l’acquisizione di una seconda lingua deve avvenire non soltanto attraverso i rapporti interpersonali, ma anche attraverso la lettura di libri e fiabe, filastrocche e canzoncine da recitare, oppure l’ascolto di musica e la visione di cartoni animati in lingua. Il gioco in ogni suo aspetto rappresenta un vero e proprio incentivo per imparare la lingua, in quanto è sia una fonte di socializzazione, sia una fonte di apprendimento.

A differenza delle scuole internazionali, che afferiscono al sistema formativo del Paese della lingua prescelta, causando così uno sradicamento della cultura italiana, una scuola bilingue segue il programma ministeriale italiano, prevedendo lo studio delle materie sia in lingua italiana che in lingua inglese. Nella città di Roma, per esempio, la St. Philip School, è una scuola materna bilingue ed anche scuola elementare bilingue. La particolarità della St. Philip School rispetto alle altre scuole bilingue è quella di differenziarsi per il particolare metodo di insegnamento adottato,
“la scuola del saper fare”, che coniuga l’esperienza pratica con la teoria, per favorire un’assimilazione spontanea della lingua inglese.

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