Primavera e asma bronchiale nei bambini

Le temperature si alzano, i pollini e gli allergeni aumentano e con essi i casi di asma bronchiale nei bambini

Si sa, con l’arrivo della primavera aumentano anche i problemi respiratori, sia lievi che più importanti, soprattutto legati ad anziani e bambini.
Condizioni pre-esistenti come l’asma​ possono aumentare il rischio di essere suscettibili a pollini​ e allergeni​ che con l’arrivo della stagione primaverile aumentano a dismisura nell’aria.


Un’altra importante causa scatenante può essere assegnata agli sbalzi di temperatura che si avranno a cavallo tra i mesi di febbraio e marzo, ragion per cui è importante sapere come vestire il proprio bambino in primavera.

Ma torniamo ai problemi respiratori che affliggono i nostri figli affetti da patologie respiratorie tipiche dell’età pediatrica.

Cos’è l’asma bronchiale?

Per comprendere bene come affrontare le conseguenze dell’aumento di allergeni nell’aria è importante capire bene cosa sia l’asma e quando sia preoccupante.

L’asma bronchiale è una patologia delle vie aeree, particolarmente incidente nei bambini, caratterizzata da ostruzione bronchiale tendente ad autolimitarsi, cioè a risolversi autonomamente nel tempo o comunque ad essere trattata da terapie specifiche che la contengano.

Si manifesta con dispnea, respiro sibilante, tosse la cui intensità varia in base all’entità dell’ostruzione bronchiale e a condizioni concomitanti come bronchiti, bronchioliti, polmoniti, etc. L’eziologia
può essere allergica, non allergica o mista (specie nel bambino in cui i fattori virali svolgono sempre un ruolo primario).

Come accennato, la pre-esistenza di una patologia respiratoria cronica, specialmente se congenita (cioè presente dalla nascita) va attentamente monitorata da un medico, soprattutto nel periodo dei pollini: l’asma bronchiale nel bambino merita particolari competenze e un approccio talvolta multidisciplinare per riuscire ad affrontare e, in particolar modo, prevenire i problemi respiratori in primavera.

Rimedi naturali per l’asma bronchiale

I malati di asma più grandi d’età possono trarre giovamento dalla sauna​ o dai cosiddetti “trattamenti delle nonne” come l’aromaterapia a base di estratti di eucalipto, menta, limone, pino e altre erbe e spezie.

Il motivo è da ricondursi alla forte attività emolliente e lenitiva sui bronchi da parte del caldo, grazie al miglioramento della circolazione sanguigna all’interno delle vie respiratorie e all’intervento dei vapori sulla secrezione di muco.

Nel caso dei bambini, considerato che la sauna non possa sempre essere utilizzata nei più piccoli, è suggerito da diversi pediatri, l’impiego di “bagni di vapore casalinghi”; quando vostro figlio sentirà il bisogno di respirare meglio, o voi avvertiate qualcosa di strano nel suo respiro e nella sua tosse o raffreddore, intanto che il pediatra intervenga con il suo parere e l’eventuale prescrizione di una cura, potrete riempire la vasca (o anche soltanto il lavandino) con acqua molto calda, tenendo il bambino seduto con voi sul bordo -attente che non cada nell’acqua- a respirare i vapori caldi emessi.

Terapie tradizionali per l’asma bronchiale

Il trattamento dell’asma, specialmente se conseguente all’arrivo della primavera, può essere approcciato in differenti modi. L’allergologo, lo pneumologo, il pediatra, potranno prescrivere cortisonici e antistaminici in forma preventiva o soltanto quando esordiscano i primi sintomi.
L’impiego dell’antibiotico dovrebbe essere attuato soltanto nei casi in cui sia effettivamente conclamata una forma di bronchite infettiva suscettibile -appunto- del solo trattamento antibiotico e non più soltanto antiinfiammatorio.

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